Nuovo record del prezzo del petrolio a 81 dollari
Si prevedono aumenti fino a 95 dollari al barile per il 2008. La causa è un’enorme domanda a cui l’Opec risponde con piccoli incrementi nella produzione.

Singapore (AsiaNews/Agenzie) – Questa mattina nei mercati asiatici il prezzo del barile di petrolio a raggiunto un altro record, oltre gli 81 dollari. Gli analisti del mercato spiegano che ciò è dovuto a un innalzamento della domanda a cui si risponde con piccoli e insufficienti aggiustamenti nella produzione. L’innalzamento della domanda è dovuto anzitutto alla crescita di richieste da parte dei giganti economici asiatici come l’India e soprattutto la Cina.

Dal 2002 i prezzi del petrolio si sono quadruplicati, anche se – coi dovuti aggiustamenti dovuti all’inflazione – essi non sono ancora giunti al picco di 90 dollari, raggiunto durante la Rivoluzione iraniana nel 1979.

L’Opec (Organizzazione dei paesi esportatori di petrolio) ha deciso la scorsa settimana di incrementare la produzione di 500 mila barili al giorno, a partire dal 1° novembre. Ma secondo gli analisti questo incremento non è sufficiente per far abbassare i prezzi, che finora nel 2007 hanno portato a un aumento del 30%.

Secondo gli analisti della Goldman Sachs l’innalzamento della produzione, deciso dall’Opec, è “troppo poco e troppo tardi”. Essi prevedono che entro la fine del 2007 il prezzo al barile salga fino a 85 dollari. Per il 2008 esso potrebbe salire fino a 95.

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