Storico accordo fra i leader coreani: pace e commercio
Roh Moo-hyun e Kim Jong-il hanno firmato un accordo in dieci punti che prevede la creazione di una nuova zona di pace e sancisce la fine ufficiale della guerra di secessione del 1950. Pyongyang accetta inoltre la chiusura dei suoi reattori nucleari, in cambio di aiuti umanitari e carburante.
Pyongyang (AsiaNews/Agenzie) – Una “zona speciale di pace” sulla costa occidentale della penisola coreana, ma anche la fine ufficiale della guerra civile del 1950 - ma non un trattato di pace - ed un nuovo accordo per il commercio bilaterale. Sono questi i punti principali contenuti nell’accordo siglato ieri fra Roh Moo-hyun, presidente sudcoreano, ed il dittatore del nord Kim Jong-il.
 
Secondo alcuni analisti sudcoreani, il documento (che per motivi tecnici verrà pubblicato ufficialmente questa sera) vuole “dimostrare la buona fede della Corea del Nord, anche se non fa concessioni realmente nuove: fra i due Paesi era già in vigore un armistizio, e la zona di pace è una copia del complesso industriale di Kaesong, dove già da anni lavorano insieme coreani di tutta la penisola”.
 
Inoltre, aggiunge un editoriale del quotidiano di Seoul Chosun Ilbo, “saranno molto importanti i dettagli contenuti nel testo: anche dopo la visita del presidente Kim Dae-jung, nel 2000, avevamo la sensazione di fare la storia, ma in realtà cambiò ben poco. Ora possiamo soltanto stare a guardare, e sperare”.
 
Nel frattempo, Pyongyang ha accettato le richieste dei Paesi che compongono il tavolo per la denuclearizzazione della penisola ed ha concesso la chiusura entro l’anno di tutti i suoi reattori atomici. In cambio, ha ottenuto una ingente fornitura di aiuti umanitari e carburante, che serviranno a rimettere in piedi il Paese colpito da devastanti alluvioni.
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