Leader cristiani: per integrare le minoranze, il governo insegni di più il cinese
di Kevin Wang
In un documento firmato da tutte le Chiese cristiane del Territorio si chiede al governo di migliorare l’insegnamento della lingua, strada principale per l’integrazione, e si ricorda ai fedeli che il razzismo è un peccato da condannare con forza.
Hong Kong (AsiaNews) – I leader cristiani del Territorio chiedono al governo di fare più sforzi per migliorare le politiche educative nei confronti delle minoranze etniche, giudicate insufficienti per combattere la discriminazione razziale. La richiesta è contenuta in un documento firmato dal card. Joseph Zen Ze-kiun, vescovo cattolico di Hong Kong, dal vescovo anglicano e dal presidente del Consiglio cristiano.
 
Nel testo, i leader approvano la recente introduzione di una legislazione contraria alla discriminazione razziale, considerata “un passo in avanti” per combattere il fenomeno, ma allo stesso tempo ne criticano “il raggio limitato”, che la rende per lo meno “poco utile”. Infatti, si legge nel documento, “a parte le considerazioni positive sulla legislazione, siamo preoccupati dalle aree che riguardano l’educazione e le traduzioni offerte dai dipartimenti governativi: bisogna provvedere con delle risorse adeguate per combattere la discriminazione”. In particolare, continuano, “invitiamo il governo ad approfondire l’insegnamento del cinese agli studenti appartenenti a minoranze etniche, così che possano divenire il più preparati possibile. Conoscere la lingua è fondamentale per migliorare l’integrazione, per accrescere le vocazioni e migliorare l’apprendimento, ma soprattutto per aiutare i giovani a farsi una carriera. Per questo, è essenziale rendere accessibili a tutti i messaggi del Dipartimento del lavoro e di quello dell’immigrazione”.
 
Le Chiese cristiane, sottolineano, “sono messaggere dell’amore contenute nel Vangelo, e condannano in maniera categorica il razzismo, la xenofobia e tutte le forme di intolleranza, che distruggono la visione di pace che Dio vuole e che tutti gli esseri umani e le organizzazioni di buona volontà mirano a promuovere”. Infine, “ogni Chiesa deve ricordare ai propri fedeli che il razzismo è un peccato, e deve accrescere in loro l'attenzione verso la discriminazione sociale: tutti i cittadini devono evitare atti e parole che  mettono in un angolo le persone di un’altra razza”.