Timor est a rischio di nuove violenze
È l’avvertimento dell’International Crisis Group, che in un rapporto sul giovane Stato invita governo e Onu ad un rapido processo di riforme nel settore della Difesa. Le tensioni ancora presenti tra esercito e polizia minacciano la stabilità del Paese.
Dili (AsiaNews/Agenzie) – Timor Est rischia di piombare ancora nel conflitto civile, se non risolverà le divergenze tra polizia ed esercito. L’avvertimento arriva dall’International Crisis Group (Icg), che in un rapporto pubblicato il 17 gennaio chiede al governo di Dili e all’Onu di agire “in modo tempestivo”.
Gli scontri tra agenti e soldati disertori, avvenuti tra aprile e giugno del 2006 intorno alla capitale, hanno aperto la strada ad una guerriglia tra gang criminali. Il bilancio è alto: 37 morti e 155mila sfollati, circa un quinto della popolazione. Una relativa calma è stata restaurata grazie all’intervento di truppe straniere e della polizia Onu, che ha sorvegliato sul regolare svolgimento delle elezioni presidenziali nel 2007. Il permanere di tensioni irrisolte, però, costituisce una minaccia alla stabilità del piccolo Stato.
 
Secondo lo studio del think thank, i problemi sono profondi. “La polizia soffre per la misera condizione dei suoi agenti e l’eccessiva interferenza della politica. L’esercito, invece, è ancora profondamente spaccato dalle rivalità regionali tra i soldati dell’ovest e quelli dell’est”. L’Icg consiglia alle Nazioni Unite di sostenere con mezzi e personale il necessario processo di  riforma del settore Difesa. “Grazie alla presenza sull'isola di forze straniere – sostiene John Virgoe, direttore del progetto sudest asiatico per l’Icg – il governo può condurre una genuina riforma, ma deve muoversi velocemente”. Il rapporto, inoltre, consiglia alle autorità di non agire in modo autocratico, ma di mantenere un “approccio che tenga conto delle esigenze di tutte le parti interessate”, come indicato nella risoluzione Onu 1704. Il governo timorese, guidato dal primo ministro Xanana Gusmao, non ha finora commentato le osservazioni.