Tornano gli attacchi suicidi in Israele, almeno un morto a Dimona
Erano due i kamikaze in azione nella città, sede di un impianto nucleare, ma solo uno è riuscito a farsi esplodere, l’altro è stato abbattuto. Timori per una possibile ripresa di gesti terroristici era stata espressa nel Paese in seguito al passaggio incontrollato di palestinesi tra la Striscia di Gaza e l’Egitto.
Gerusalemme (AsiaNews/Agenzie) – E’ di una donna morta e una decina di feriti (uno molto grave) il bilancio provvisorio di un attacco suicida compiuto questa mattina a Dimona, nel sud di Israele, città ove ha sede il più noto sito nucleare del Paese. L’attentato è stato compiuto da due kamikaze, uno solo dei quali è riuscito a farsi esplodere in una zona commerciale. L’altro è stato individuato ed abbattuto da un ufficiale delle forze speciali, casualmente presente sul luogo.
 
Sembra escluso che l’attacco avesse ad obiettivo proprio il centro nucleare.
 
L’attentato di oggi, che ha ricevuto una prima rivendicazione da parte dell’Esercito della Palestina, formazione legata alle Brigate dei martiri di Al Aqsa, e dal Fronte popolare per la liberazione della Palestina, giunge dopo più di un anno di interruzione degli attacchi suicidi i Israele, l’ultimo essendo del gennaio 2007.
 
Timori per una possibile ripresa del terrorismo sono stati espressi in Israele in seguito all’abbattimento delle strutture di confine tra la Striscia di Gaza e l’Egitto, anche se la prima rivendicazione non esclude una matrice diversa dell'attentato. Questa mattina un nota del quotidiano Haaretz affermava che “è solo questione di tempo” il “prossimo attacco, rapimento o kamikaze condotto da gruppi palestinesi contro Israele”. “Con i confini rimasti completamente aperti per 12 giorni, è difficile valutare la quantità di armi e munizioni che sono state portate entro la Striscia”.