Il procuratore generale turco ribadisce la richiesta di sciogliere l’AKP
Secondo Abdurrahman Yalcinkaya, l’attuale partito di maggioranza tenta di introdurre nel Paese la legge islamica. Il 3 dovrebbe essere presentata la memoria difensiva e ad agosto dovrebbe arrivare la sentenza.
Ankara (AsiaNews/Agenzie) – Il procuratore generale turco, Abdurrahman Yalcinkaya ha confermato oggi davanti alla Corte costituzionale la sua richiesta di scioglimento dell’AKP, il partito di maggioranza, in quanto tenterebbe di introdurre la legge islamica, il che è assolutamente vietato dalla Costituzione del Paese.
 
Il procuratore ha ribadito la sua richiesta nel corso di un intervento di 90 minuti, del quale ha dato notizia l’agenzia nazionale Anatolian. “L’AKP – ha sostenuto – vuole stabilire l’ordine della Sharia e c’è in proposito una evidente e imminente minaccia”.
 
La prima denuncia di Yalcinkaya è del marzo scorso ed in essa il procuratore chiede lo scioglimento del Partito della giustizia e dello sviluppo e l’interdizione dalla vita politica per cinque anni di 71 suoi esponenti. Tra loro, il presidente della Repubblica Gul ed il primo ministro Erdogan.
 
L’AKP, secondo notizia di stampa, presenterà una sua memoria difensiva dopodomani, 3 luglio. A consegnarla sarà il vice primo ministro Cemil Cicek, che sarà accompagnato dal capo del gruppo parlamentare Bekir Bozdag.
 
Dopo la presentazione delle considerazioni del Partito, il relatore consegnerà ai giudici il suo rapporto. La decisione della Corte - che a giugno ha bollato di incostituzionalità la legge che aboliva il divieto di indossare nelle università il velo islamico - dovrebbe arrivare ad agosto.
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