La Caritas di Seoul apre un supermercato per i poveri
di Theresa Kim Hwa-young
Alimentari e beni di prima necessità donati da privati e istituzioni vengono destinati gratuitamente a 500 persone. È il quarto Food Market per i poveri aperto a Seoul dalla Caritas della capitale.
Seoul (AsiaNews) - Un supermarket per i poveri dove famiglie e singoli possono trovare gratis alimentari e beni di prima necessità. Si chiama Seongbuk Food Market ed è un’iniziativa della Caritas di Seoul. Inaugurato il 18 dicembre con una cerimonia presieduta da mons. Lucas Kim Woon-hoe, presidente dell’organizzazione caritativa della Chiesa cattolica e vescovo ausiliare della capitale, il negozio raccoglie donazioni di privati, organizzazioni e istituzioni destinate ai più bisognosi.
 
Ad oggi il Seongbuk Food Market assiste 500 persone che possono ritirare gratuitamente alimentari e beni di prima necessità una volta al mese. La Caritas Seoul intende aumentare a breve il numero dei beneficiari grazie ad una campagna di sensibilizzazione che dovrebbe portare all’aumento delle donazioni e dei volontari impiegati nell’iniziativa.
 
Il Food Market per i poveri inaugurato a metà dicembre è il quarto aperto dalla Caritas della capitale. Sono infatti già operativi a Seoul altri tre punti di raccolta e distribuzione nei distretti di  Hwagok, Yourak e Gangseo.
 
Nella sola Seoul vivono 3mila senza tetto che trovano assistenza presso gli oltre 40 centri di distribuzione di pasti allestiti nella capitale soprattutto da realtà caritative legate a gruppi religiosi (nella foto una mensa per i poveri).  
 
La povertà nel Paese è un fenomeno che tuttavia colpisce anche le famiglie e soprattutto quelle in cui vivono persone anziane. Secondo i dati dell’Organizzazione per la cooperazione economica e lo sviluppo, il 50% delle persone sopra i 65 anni vive in uno stato di povertà relativa. La causa è indicata nel sistema pensionistico del Paese che non garantisce la sussistenza a questa fascia della popolazione che rappresenta il 7% dei 49milioni di sudcoreani. Il fenomeno riguarda soprattutto le aree urbane, in cui vive l’81% della popolazione del Paese, e in particolar modo Seoul con i suoi 10milioni di abitanti.