La Cina protesta contro il Dalai Lama cittadino onorario di Roma
Il leader spirituale buddista confortato nella ricerca dell'autonomia del Tibet. Pechino minaccia conseguenze sui buoni rapporti con l’Italia. Oggi il Dalai Lama riceve la cittadinanza di Venezia.

Roma (AsiaNews) – La Cina esprime profonda irritazione per la cittadinanza onoraria attribuita ieri a Roma al Dalai Lama, leader spirituale tibetano in esilio e ammonisce circa possibili “conseguenze”.

Jiang Yu, portavoce del ministero cinese degli Esteri, ha espresso “profonda insoddisfazione e opposizione. Questo colpisce in modo serio i sentimenti del popolo cinese”. “Speriamo – ha proseguito – che l’Italia presti attenzione alla profonda preoccupazione della Cina e compia immediati ed effettivi passi per rimuovere l’impatto negativo e mantenere il buono e stabile sviluppo dei rapporti bilaterali”.

Jiang ha ripetuto che per loro il Dalai Lama non è solo “una figura religiosa”, ma è “coinvolto in attività separatiste” per l’indipendenza del Tibet. Pechino pochi mesi fa ha annullato il previsto incontro con l’Unione Europea in protesta per un incontro tra il Dalai Lama e il presidente Ue di turno, il francese Nicolas Sarkozy.

Ieri a Roma, in una gremita sala Giulio Cesare in Campidoglio, il Dalai Lama ha ricevuto la cittadinanza onoraria. Il sindaco della Capitale Gianni Alemanno ha spiegato che il riconoscimento vuole costituire “la nostra rivolta morale di fronte all’ingiustizia, alla violenza, all’oppressione. Una rivolta morale a difesa dell’identità dei popoli”, arrivando a chiedere “il pieno riconoscimento dell’autonomia della Nazione tibetana”, seppure insieme al rispetto della “intangibilità dei confini e l’integrità territoriale” della Cina.

Molto conciliante, il Dalai Lama ha ribadito la sua scelta per una “azione non violenta”, da sostenere “fino alla morte”. Ha ricordato che “in Tibet molti tibetani vivono una situazione drammatica” e “sono pronti ad esplodere”, raccomandando loro la pazienza e la pace. Dal 18 gennaio la Cina ha iniziato una dura repressione contro i tibetani e si parla di già quasi 6mila arresti.

Ieri il Dalai Lama è partito per Venezia. Oggi riceverà  la cittadinanza onoraria anche dalla città di Marco Polo.