In salvo centinaia di delfini arenati sulle coste filippine
I cetacei sono stati salvati grazie al pronto interventi di abitanti e pescatori. Su 300 esemplari ne sono morti cinque. A causare l’insabbiamento una ondata di calore o un moto anomalo dell’acqua.

Manila (AsiaNews/Agenzie) – Ambientalisti filippini continuano a monitorare le coste della provincia di Bataan, a ovest della baia di Manila, per evitare altri insabbiamenti di delfini. Ieri erano rimasti intrappolati circa 300 mammiferi.

Decine di volontari e di pescatori dei villaggi di Pilar e Orion si sono subito riversati in mare, per soccorrere i cetacei arenati a ridosso della costa. Un’eruzione subacquea o una improvvisa ondata di caldo sono le ipotesi accreditate dagli esperti per spiegare la perdita di orientamento dei cetacei.

Nelle Filippine non è raro assistere a fenomeni di insabbiamento dei delfini, ma non si erano mai registrati fenomeni di così vaste proporzioni. Il pronto intervento degli abitanti della zona ha evitato una vera e propria moria. Essi si sono riversati in massa in mare, cercando di spaventare i delfini per farli fuggire. Una gruppo di barche li ha poi guidati al largo, in acque più profonde.

Su 300 esemplari arenati – della specie peponocefalo, diffuso nelle acque tropicali di tutto il mondo – ne sono morti solo cinque, uno dei quali è una femmina incinta. Malcom Sarmiento, direttore dell’ufficio delle risorse ittiche e marine, definisce il fenomeno “inconsueto” per le vaste proporzioni e spiega che può essere stato originato da “una ondata di calore o un moto anomalo dell’acqua”. Esso avrebbe causato la perdita di orientamento di tutto il branco o del leader del gruppo, che gli altri delfini hanno seguito in massa verso la costa.

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