Nagaland: 16 morti e 100 feriti in due esplosioni

Gauhati (AsiaNews/Agenzie) -  Almeno 16 persone sono rimaste uccise in due esplosioni  avvenute a distanza di pochi minuti stamattina nello stato del Nagaland (nord –est). Finora si contano almeno 100 feriti.

La prima esplosione è avvenuta nella stazione ferroviaria di Dimapur, uccidendo 12 persone e ferendone decine. Dimapur è il centro commerciale più sviluppato del Nagaland. Dopo pochi minuti un'altra bomba è esplosa in un mercato molto popolare della città, uccidendo 4 persone e ferendone almeno 40 . I negozianti stavano aprendo proprio allora le saracinesche per iniziare le attività in quello che tutti chiamano l' Hong Kong market, dove si vendono oggetti di contrabbando.

Lo scoppio alla stazione è avvenuto poco tempo prima che un treno arrivasse dall'Assam, uno stato confinante. La piattaforma era piena di persone in attesa; almeno 40 feriti sono state portati negli ospedali di Dimapur. La polizia ha detto che finora nessuno a rivendicato gli attentati.

Nel Nagaland vi sono due gruppi separatisti  che combattono per l'indipendenza dello stato fin dal 1956.

Il governo indiano si è impegnato in dialoghi di pace con uno dei due, il Consiglio nazionale socialista del Nagaland (Nscn-Im), guidato da Isak Chishi Swu e Thuingaleng Muivah. Con loro Delhi ha firmato un cessate-il-fuoco nel 1997.

Anche con un'altra fazione del Nscn, capeggiato da S.S. Khaplang, vi è un cessate-il-fuoco, ma non vi sono dialoghi.

Prima dell'armistizio del '97, gli scontri fra separatisti e governo hanno fatto almeno 15 mila vittime. Nel '93 , prima del cessate-il-fuoco, l'Nscn si è reso responsabile di un attentato alla stazione ferroviaria di Timupur.