Patriarca di Baghdad: Dopo le due Simone, ricordiamo i molti altri ostaggi

Mons. Delly chiede a tutti i cattolici: "Aiutateci a riportare la pace; pregate e lavorate con noi".


Baghdad (AsiaNews) –  Oggi Simona Torretta e Simona Pari, rapite in Iraq  e poi liberate la scorsa settimana, si sono recate in Vaticano per ringraziare Giovanni Paolo II per i ripetuti suoi appelli a favore della loro liberazione. Il papa ha detto soltanto: "Grazie a Dio site salve". AsiaNews ha chiesto a mons. Emmanuel Delly, Patriarca caldeo di Baghdad, di commentare la visita delle "due Simone" al Papa.

Mons. Delly, ricorda ad AsiaNews il piccolo contributo dato dalla chiesa caldea per la loro liberazione: "Abbiamo fatto tutto il possibile per ottenere la liberazione delle due ragazze. Abbiamo bussato a tutte le porte finché il Signore ne ha aperta una". E aggiunge con forza: "Ci sono molti altri ostaggi nelle mani dei sequestratori, speriamo che anche loro vengano presto liberati". Il Patriarca ricorda che ogni giorni cristiani e musulmani pregano per la pace nel loro paese e chiede all'occidente di pregare e lavorare "per riportare la pace nell'Iraq".

Beatitudine, ieri si è diffusa la notizia dell'uccisione di Ayad Anwar Wali, un ostaggio italo-irakeno, musulmano …

Non solo ieri, ma anche oggi vi sono vittime: preghiamo affinché Dio illumini la mente di chi commette queste malvagità.  Le violenze colpiscono cristiani e musulmani. Molti musulmani sono rapiti e ammazzati. In questi giorni duri e oscuri il destino è comune per entrambe le comunità. Preghiamo perché siano sempre di più quelli che si uniscono agli irakeni che stanno lavorando e collaborando per riportare la pace nel nostro paese: tutti, cristiani e musulmani assieme.

Non dobbiamo distinguere fra cristiani, musulmani, caldei…siamo una sola famiglia e dobbiamo lavorare tutti assieme perché la pace possa prevalere in un paese tormentato da tanti anni.

Dove trovare le forze per continuare in una realtà così difficile?

Non restiamo un minuto senza pregare Dio che ci aiuti e la Madre di Dio, che ci protegga. Anche i musulmani si recano ogni giorno nelle moschee a pregare per la pace. Chiedo anche a voi di pregare e voglio ringraziare tutti quelli che lavorano per riportare la pace in Iraq. (DS)