Papua, anche i non cristiani festeggiano i 150 anni di evangelizzazione
di Mathias Hariyadi
Alle celebrazioni in memoria dello sbarco dei primi missionari tedeschi, la popolazione intera si riunisce per condividere la festa. La giornata di oggi viene considerata festa nazionale.

Manokwari (AsiaNews) – La comunità musulmana indonesiana ha partecipato con gioia alla festa dei 150 anni della presenza cristiana a Papua, il territorio più a oriente del Paese, e si è unita nella celebrazione della “diffusione evangelica”. Insieme a Papua sono considerati territori cristiani anche l’isola di Flores e la provincia di Molucca. Tutti gli abitanti dei distretti si sono riuniti nell’isola di Mansinam, reggenza di Manokwari, per celebrare l’avvenimento.

Il 5 febbraio è infatti considerato nella zona festa “nazionale”, la commemorazione del seme cristiano piantato sul territorio. Elia Ibrahim Loupatty, rappresentante del governo locale, conferma: “Per noi è festa, come per tutti”. Migliaia di persone hanno usato i battelli messi a disposizione dall’esecutivo per unirsi alle celebrazioni.

Il 5 febbraio del 1855, infatti, due pastori protestanti tedeschi di nome Karl Wilhelm Ottow e Johann Gottlob Geissler sono sbarcati per la prima volta proprio a Mansinam. La festa ricorda il loro arrivo e l’inizio dell’evangelizzazione. Alla festa si sono uniti il governatore di Papua, Barnabas Suebu; il capo dell’esercito generale Hotma Marbun e quello della polizia Bekto Prato.

Nel corso della festa, gli uomini hanno eseguito la tradizionale danza vestiti con il “koteka holim”, mentre le donne li seguono cantando. Altri hanno messo in scena finti combattimenti rituali. Fra i fedeli che riempiono le chiese c’è un cristiano di nome Matthew, che spiega: “Per esprimere un senso di gratitudine ai nostri evangelizzatori, celebriamo il cristianesimo”.

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