Santa Sede e islam difendano i diritti dei bambini

Messaggio per la fine del Ramadan


Città del Vaticano (AsiaNews) - La Santa Sede ed i Paesi islamici hanno difeso più volte, nelle sedi internazionali, i valori umani fondamentali, e spesso "si è trattato di difendere i diritti dei più deboli, in particolare la famiglia" e, nel suo ambito, i bambini. E' dedicato alla famiglia ed in particolare ai bambini il messaggio di quest'anno del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso per la fine del mese del Ramadan, 'Id al-Fitr', che ha il tema: "I bambini, dono di Dio per il futuro dell'umanità" e nel quale si esprime il dovere della collaborazione per evitare che ci siano ancora bambini sfruttati, vittime di violenza e sopraffazione, "fornendo così un'ulteriore prova del carattere benefico della religione per tutta la comunità umana".

Ancora oggi, infatti, troppi bambini sono ancora "costretti a lavori gravosi, che compromettono il loro sviluppo fisico e psicologico e che impediscono loro di frequentare la scuola e di ricevere l'istruzione alla quale hanno diritto. Molti altri, poi, sono arruolati o coinvolti in guerre o conflitti. L'aumento degli abusi sessuali e della prostituzione, in questi ultimi anni, ha trovato in loro le prime vittime".

"Voi – si legge nel messaggio, a firma del presidente del Pontificio consiglio, mons. Michael L. Fitzgerald - considerate un figlio come una benedizione di Dio, in particolare per i suoi genitori. Noi cristiani condividiamo questa visione religiosa, ma la nostra fede cristiana ci insegna, allo stesso tempo, a scoprire nel bambino un modello per i nostri rapporti con Dio. Gesù ci ha indicato, come esempio, la semplicità del bambino, la sua fiducia, la sua docilità, la sua gioia di vivere, mostrandoci così che dobbiamo vivere in una sottomissione fiduciosa a Dio".

"Il bambino – prosegue il messaggio - ha il diritto inalienabile alla vita e, nei limiti del possibile, ha anche il diritto ad essere accolto in seno ad una famiglia naturale e stabile. Egli ha diritto, altresì, ad essere nutrito, vestito e protetto. Inoltre, egli ha diritto ad essere educato affinché si sviluppino in lui e, più tardi, possa sviluppare egli stesso, tutte le sue capacità. In questa prospettiva, il bambino ha diritto ad essere curato se malato o se vittima di un incidente. La vita del bambino, come quella di ogni altra persona umana, è sacra".

Se ancora oggi troppo bambini sono costretti a lavorare o subiscono torti e violenze, "soprattutto, il bambino è divenuto la nuova vittima di certi mutamenti nella società. In effetti, quando la famiglia si disgrega, i bambini sono i primi a soffrirne. L'aumento del commercio e del consumo di droga, specialmente nei Paesi poveri, avviene troppo spesso a loro danno. L'ignobile traffico di organi riguarda, in particolar modo, i bambini. La tragedia dell'Aids fa spesso di loro dei piccoli esseri contagiati sin dalla nascita".

Davanti ai tanti mali che colpiscono i bambini, la Chiesa cattolica invita i "cari amici musulmani" ad "unire i nostri sforzi, ricordando la dignità di ogni essere umano, la cui esistenza è voluta da Dio stesso, denunciando senza tregua tutto ciò che degrada il bambino e lottando con tutte le nostre forze contro queste 'strutture di peccato'". "Siamo ben coscienti – conclude mons. Fitzgerald - che nel futuro dei bambini si gioca anche quello dell'intera umanità. Spero, pertanto, che la nostra cooperazione a servizio dei bambini prosegua e, possibilmente, si sviluppi.(FP) 

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