Cresce l’export giapponese, trainato dalla domanda di Cina e Asia
Ad aprile +40,4% di esportazioni, 5° mese consecutivo di crescita, soprattutto nei settori di automobili e alta tecnologia. Ora la domanda viene soprattutto dall’Asia, mentre in Europa l’aumento è contenuto.

Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – Prosegue per il 5° mese consecutivo la ripresa delle esportazioni giapponesi, che ad aprile crescono del 40,4% rispetto ad aprile 2009, per un fatturato di 5.900 miliardi di yen, spinte dalla ripresa della domanda per automobili e prodotti di alta tecnologia, secondo i dati rivelati oggi dal ministro delle Finanze.

Le esportazioni di automobili ad aprile hanno quasi raddoppiato rispetto ad aprile 2009, mentre i semiconduttori sono cresciuti del 35,5%. Le esportazioni di autoveicoli hanno riguardato soprattutto Stati Uniti e Asia, tra cui anzitutto la Cina, ma anche in Europa c’è stato un robusto +49,7%.

Gli esperti mostrano diffuso ottimismo e commentano che il dato mostra una forte e ormai avviata ripresa dell’economia globale, anche perché la maggior domanda riguarda beni ormai di primaria necessità nella vita quotidiana ma il cui acquisto può essere dilazionato in attesa di tempi migliori. I settori di autoveicoli e alta tecnologia sono vitali per l’economia giapponese, da decenni all’avanguardia per produzione, progettazione e innovazione. Per cui la forte ripresa in questi settori porterà nuovi robusti investimenti con aumento dell’occupazione e, quindi, del consumo interno, con ulteriore effetto di traino. Ad aprile le importazioni giapponesi sono aumentate del 24.2%, per un costo di 5.100 miliardi di yen e un saldo commerciale attivo di 742 miliardi.

Altri analisti commentano, peraltro, che le esportazioni verso l’Europa riguardano ordini dei mesi precedenti e aspettano i prossimi mesi per vedere le possibili conseguenze della crisi della zona euro. Le esportazioni verso l’Europa sono salite “solo” del 19,8% ad aprile, segno che ormai i prodotti giapponesi si orientano verso altri mercati, anzitutto in Asia che costituisce il 56% delle esportazioni, per cui la crisi europea non appare poter frenare la ripresa. L’export per la Cina è cresciuto del 41,4%. L’export verso l’Europa è anche ostacolato per l’apprezzamento dello yen, che questo mese ha guadagnato circa il 14% sull’euro, con aumento dei prezzi dei prodotti nipponici.

Il Prodotto interno lordo del Giappone è cresciuto del 4,9% nel 1° trimestre 2010.