Tokyo, la base Usa di Okinawa resta sull’isola
L’accordo raggiunto in seguito a una telefonata fra il premier Hatoyama e il presidente americano Barack Obama. Dall’area urbana verrà spostata nella regione costiera di Henoko, nel sud dell’isola. Critiche del sindaco della città: il premier ha “tradito la popolazione di Okinawa”.
Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – La base militare resta sull’isola di Okinawa, nonostante la ferma opposizione della popolazione locale. È quanto emerge nell’accordo fra Giappone e Stati Uniti, ponendo fine a una contesa che ha messo in crisi i rapporti diplomatici fra i due storici alleati. Nel comunicato congiunto si spiega che la base aerea militare Futenma verrà spostata – come previsto dalla bozza del 2006 – dall’area urbana alla regione costiera di Henoko, nel sud dell’isola.
 
L’annuncio dell’intesa giunge oggi – a pochi giorni dalla scadenza fissata per il 31 maggio – in seguito a una telefonata fra il premier giapponese Yukio Hatoyama e il presidente Usa Barack Obama. Lo scorso anno il Primo Ministro nipponico, appena salito al potere, aveva rivendicato rapporti “più alla pari” fra Tokyo e Washington. Tuttavia, egli ha dovuto cedere all’alleato americano non avendo trovato una soluzione alternativa soddisfacente.
 
Il consenso dell’esecutivo è passato dal 70% circa dei gradimenti dello scorso anno, al 20% degli ultimi giorni. Susumu Inamine, sindaco di Nago (città che include anche il territorio di Henoko) e strenuo oppositore della base dei marines, accusa Hatoyama di “tradire la popolazione di Okinawa” e mantiene la linea dura: nessun negoziato con Tokyo.
 
Da tempo la base aerea Usa di Okinawa ha sollevato la protesta degli abitanti dell’isola, che lamentano inquinamento acustico, ambientale, il rischio di incidenti e collisioni. A questo si aggiungono tensioni con il personale di servizio Usa, che in alcuni casi sconfinano nella violenza: nel 1995 tre statunitensi hanno stuprato una ragazza locale di soli 12 anni.
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