Giappone, si dimette il premier Hatoyama
Il primo ministro non รจ riuscito a spostare la base aerea americana di stanza a Okinawa, come aveva promesso in campagna elettorale, e ha rassegnato le dimissioni. Il 4 giugno le primarie del Partito democratico per la scelta del nuovo leader.
Tokyo (AsiaNews/Agenzie) – A nove mesi dalla vittoria alle elezioni nazionali, il primo ministro giapponese Yukio Hatoyama ha rassegnato le dimissioni sulla scia delle polemiche sulla base aerea militare statunitense di Okinawa. Hatoyama, milionario di 63 anni e proveniente da una famiglia di spicco del Paese - tanto da essere stata definita la “Kennedy del Giappone” - nel corso di un meeting del Partito democratico del Giappone ha annunciato le sue dimissioni. “Mi dimetterò - ha dichiarato alla platea – e lavorerò per creare un nuovo Partito democratico”.
 
“Il lavoro del governo - ha proseguito Hatoyama - non riflette i desideri della popolazione. Mi scuso con tutti i parlamentari per aver creato enormi problemi”. Venerdì 4 giugno il suo partito dovrebbe votare un nuovo leader: i pronostici indicano per favorito l'attuale ministro delle Finanze, Naoto Kan. Ma nel frattempo, il ministro nipponico delle Finanze non parteciperà al G20 organizzato in Corea del Sud.
 
Il consenso di Hatoyama ha subito negli ultimi mesi un crollo verticale: dal 70 % il leader è sceso a sotto il 20 %, sulla scia della sua politica di allentare i legami con gli Stati Uniti per stringere rapporti più forti con i Paesi asiatici, creando molti malumori tra la popolazione. In particolare, Hatoyama aveva promesso di spostare la base aerea militare statunitense di Okinawa fuori dall'isola giapponese per venire incontro alle proteste della popolazione, disturbata dal motore degli aerei.
 
Non essendo però riuscito a trovare una collocazione alternativa per la base, Hatoyama ha poi deciso di non spostarla dall'isola, causando l'irritazione della popolazione e dei social democratici, che hanno lasciato la coalizione di governo indebolendo l’esecutivo nella Camera alta del Parlamento, in vista delle elezioni dell’11 luglio prossimo. A causa di tale situazione, il segretario generale del Partito democratico del Giappone, l’influente Ichiro Ozawa, ha chiesto ad Hatotoyama di fare un passo indietro.
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