Petraeus: “Il rogo del Corano è inutile e pericoloso”
In una mossa inusuale per un militare, il generale a capo delle operazioni americane in Afghanistan esprime preoccupazione per la proposta – avanzata da un pastore evangelico Usa – di bruciare il Corano per commemorare l’11/9.

Kabul (AsiaNews/Agenzie) – Le truppe americane in Afghanistan “correranno ulteriori rischi se la chiesa evangelica Dove World Outreach Center di Gainesville realizzerà l'iniziativa di bruciare il Corano nell’anniversario dell’11 settembre”. Lo ha detto questa notte il comandante delle truppe Usa in Afghanistan, David Petraeus, che ha condannato la proposta del pastore Jones. Questi guida una piccola comunità dello Stato meridionale della Florida.

Secondo il militare, un gesto del genere “alimenterebbe senz’altro la propaganda dei talebani”. In una intervista rilasciata al Wall Street Journal, Petraeus ha detto che si tratta “proprio del tipo di azione che i talebani utulizzano e che quindi può causare seri problemi, non solo qui ma in ogni parte del mondo in cui abbiamo a che fare con la comunità islamica”.

Secondo Stephanie Sapp, portavoce della comunità evangelica, “nessun rappresentante del Pentagono o di altre agenzie federali ha espresso preoccupazione per l’evento, o ci ha chiesto di cancellarlo”. Anzi, il Federal Bureau of Investigation avrebbe discusso con loro delle misure di sicurezza per il previsto rogo. In ogni caso, gli ufficiali dell’esercito americano sperano che la presa di posizione del generale Petraeus – inusuale, dato che raramente i militari esprimono opinioni di politica interna – possano cambiare i piani.

Nel frattempo, le Chiese asiatiche hanno condannato con durezza la proposta. I vescovi indiani e quelli indonesiani hanno unito le altre espressioni cristiane, e rappresentanti del mondo islamico, per chiedere la cancellazione dell’evento e parlare invece di dialogo come “unica strada per la comprensione reciproca”.

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