Bomba contro minibus a Poso: fermati due giovani
Nell'esplosione erano morti 6 cristiani protestanti.

Jakarta (AsiaNews) – La polizia indonesiana ha arrestato oggi 2 persone, dopo le indagini sull'esplosione che ha ucciso 6 cristiani a Poso, isole Sulawesi Centrali. Aryanto Stadi, capo della polizia di Poso, ha reso noto che i due giovani, di 25 e 28 anni, non sono ancora stati accusati e stanno solo rispondendo a un interrogatorio. Saranno trattenuti per 24 ore e rilasciati in caso non ci fossero prove del loro coinvolgimento. Secondo le ricostruzioni i responsabili dell'esplosione sono 3

Lo scorso 2 novembre, un minibus che effettua un collegamento giornaliero da Poso a Tentenna è esploso mentre si trovava ad un affermata nei pressi dell'affollato mercato centrale di Poso, 50 metri dal quartier generale della polizia. cittadina. Nell'esplosione sono morte 6 persone, tutti cristiani protestanti dal villaggio a maggioranza cristiana di Sape (18 km a sudest di Poso).

Le cause dell'attentato non sono note. Widodo Adi Sucipto, ministro per gli affari di politica e sicurezza ha parlato di atto terroristico. Secondo Sutadi dietro l'esplosione potrebbero nascondersi gruppi intenzionati a innescare la scintilla del conflitto religioso. Il vicepresidente indonesiano Jusuf Kalla ha fatto notare che al conflitto religioso si aggiunge la presenza di cellule terroristiche che operano con "armi illegali", ma che la polizia ha già individuato e contro cui si aspetta "un'azione decisa".

Nella provincia delle Sulawesi sono presenti cellule dell'organizzazione Laskar Jihad, combattenti islamici legati alla rete del terrore di Osama Bin Laden. Un conflitto islamo-cristiano nelle Sulawesi è emerso con forza nel '99. Un accordo di pace firmato nel 2001, ha ha cercato di sanare la situazione, anche se si registrano ancora scontri e tensioni. (MH)

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