Sindh, continua a salire l'acqua sul Manchhar: 215 villaggi allagati
di Jibran Khan
Il livello di fiumi e laghi in Pakistan, colpito da terribili alluvioni, continua a crescere senza sosta. Gli aiuti internazionali arrivano, ma con lentezza.
Islamabad (AsiaNews) - Desta preoccupazione la crescita inarrestabile del livello delle acque del lago Manchhar, nel Sindh, dove il flusso d'acqua generato dalle alluvioni dello scorso mese è esondato dopo l'immissione improvvisa nel bacino di 22mila cusec. L'unità di misura regola appunto l'afflusso idrico: un cusec è pari a 28.317 litri.
 
Secondo i dirigenti del Dipartimento dell'irrigazione, sono risultati inutili i tagli idrici operati nella zona: i 215 villaggi che sono stati colpiti dall'esondazione del lago sono ancora sotto circa dieci piedi di acqua. Allo stesso tempo, le brecce sulle dighe che dovrebbero trattenere l'acqua si sono allargate fino a 1,5 chilometri.
 
Un rappresentante del ministero dell'Economia, divisione Affari economici, conferma ad AsiaNews che iniziano ad arrivare i fondi promessi dalla comunità internazionale: "Il governo ha ricevuto impegni per 1470 milioni di dollari, provenienti da altri governi e da organizzazioni varie sparse per il mondo". Nello specifico, 413,67 milioni sono impegnative di pagamento; 10 milioni sono prestiti immediati senza interessi e 709,08 milioni sono fondi stanziati per le vittime.
 
Il ministero ha inoltre pubblicato la lista dettagliata dei donatori: 105,29 milioni vengono dall'Arabia Saudita; 14,7 dal Fondo saudita per lo sviluppo; 242 dal Fondo pubblico saudita per le emergenze; 269,5 dagli Stati Uniti; 115 dalla Gran Bretagna, 75 dall'Australia; 33 dal Canada; 33 dalla Danimarca; 22 dal Canada; 87,5 dall'Unione europea; 32 dagli Emirati arabi; 20 dalla Cina; 31,25 dalla Germania, 38,25 dall'Olanda; 26 dalla Turchia e 40 da fondi privati e pubblici turchi. Altri 29 milioni sono stati raccolti dagli stessi pakistani.
 
Impegnata nell'area l'Organizzazione internazionale per i migranti, che fornirà tende e ripari a circa 1 milione di famiglie di sfollati. Nell'area gli aiuti sono coordinati dall'Autorità per la gestione dei disastri del Sindh, che coordina altre 30 agenzie nazionali e internazionali.
 
Un rappresentante dell'Organizzazione spiega ad AsiaNews che gli aiuti andranno principalmente ai distretti più colpiti, quelli di Khaipur, Kashmore, Ghotki, Jacobabad, Larkana, Shikarpur, Sukkur, Shahdad Kot e Naushahro Feroze. Oltre alle tende, ovviamente, previsti tesserini di riconoscimento e ogni possibile aiuto per le emergenze.