Il sindaco di Bogor contro diritto e governo: niente chiese
di Mathias Hariyadi
Diani Budiarto sottolinea che non verranno costruite chiese in una strada dedicata a Abdullah bin Nuh, leader religioso islamico. Leader cristiani accusano l’amministratore di guardare al tornaconto politico, invece di applicare la legge. Anche Muhammad Mustofa è favorevole alla costruzione di un luogo di culto cristiano nella via dedicata al padre.
Jakarta (AsiaNews) – La mancata concessione del nulla osta alla costruzione della Yasmin Church (Yc), approvata dalla Corte suprema e dal governo indonesiano, è frutto della sola “opinione personale” di Diani Budiarto, secondo cui “nessuna chiesa sarà mai costruita in una strada islamica” sotto la sua giurisdizione. Sono destinate a suscitare nuove polemiche le parole del sindaco di Bogor, nel West Java, sostenuto da una coalizione di più partiti, che comprende anche il movimento filo-islamico Prosperous Justice Party (Pks); egli è contrario alla realizzazione del luogo di culto cristiano, nonostante i fedeli siano in possesso di tutti i permessi necessari per edificarlo.

La chiesa dovrebbe sorgere lungo il viale Abdullah bin Nuh, nella zona nord della città. In un incontro con Gamawan Fauzi, ministro degli Interni, il sindaco ha spiegato la propria “opinione personale”, in base alla quale non andrebbero costruiti luoghi di culto cristiani in strade a maggioranza musulmana.

La strada in cui andrebbe edificata la chiesa è intitolata ad Abdullah bin Nuh, famoso leader religioso islamico di Cianjur, nel West Java, scomparso nel 1987. Per Diani Budiarto, costruire un luogo di culto cristiano equivale a oltraggiare il ricordo dell’esperto di legge musulmano. In realtà il figlio di Abdullah bin Nuh – Muhammad Mustofa, pure lui un leader religioso – ha chiarito di non nutrire obiezioni in merito alla realizzazione di un luogo di culto cristiano protestante nella via dedicata al padre.

P. Benny Susetyo Pr, attivista del Setara Institute, condanna il “cattivo esempio” fornito dal sindaco “nell’esercizio delle sue funzioni”, che appaiono legate “ad un tornaconto politico personale”. “Un esempio negativo – aggiunge – che potrebbe essere imitato da altri”. Gli fa eco Bona Sigalingging SH, legale rappresentante della Yc, secondo cui Diani Budiarto ha creato “tutta una serie di nuovi problemi, ignorando il principio della supremazia del diritto”.

In Indonesia le costruzioni sono approvate con l’Izin Mendirikan Bangunan (Imb), permesso di costruzione concesso dalle autorità locali che consente l’apertura di un cantiere. Per ottenerla occorre il nulla osta di almeno 60 residenti dell’area. La Yasmin Church (Yc) ha regolare Imb per realizzare la chiesa, rilasciato nel 2006 dal precedessore di Budiarto. Ciò nonostante la costruzione è stata più volte interrotta con la violenza da gruppi estremisti islamici (vedi AsiaNews del 16 marzo 2011, Bogor, Yasmin Church: i cristiani protestano contro la nuova chiusura).
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