L’Ue pronta a fermare il “protezionismo” cinese
Le aziende di Pechino hanno libertà di accesso nel mercato europeo, mentre quelle europee si trovano davanti un muro legale quando cercano di fare affari con la Cina. Bruxelles pronta a emanare una normativa che punisce questi comportamenti.
Bruxelles (AsiaNews/Agenzie) - L’Unione europea sta preparando una norma per rispondere al protezionismo operato dalla Cina nei mercati pubblici. Questa legge bloccherà i comportamenti contrari alla concorrenza grazie ai quali Pechino cresce in maniera così rapida. Lo ha annunciato il commissario europeo al Commercio, Karel De Gucht.

In un’intervista al tedesco Focus, De Gucht ha spiegato: “Io e il mio collega Michel Barnier, Commissario al mercato interno, stiamo preparando questa legge in modo da evitare i continui blocchi che la Cina impone alle aziende europee che cercano di entrare in alcuni settori del suo mercato interno. La legge sarà pronta entro marzo, e renderà possibile alla Commissione europea impedire l’accesso al mercato pubblico di alcune compagnie cinesi”.

Secondo il Commissario, la Cina mette in atto “pratiche commerciali nazionaliste”, “sussidi statali massicci” e si impone per ottenere “un accesso monopolistico alle risorse naturali. Tutte queste operazioni rendono molto difficile fare affari in quel Paese”.

Pechino non ha mai guardato di buon occhio il libero ingresso delle aziende straniere nel suo mercato interno, potenzialmente enorme. I negoziati per aderire a un accordo di libero commercio all’interno del World Trade Organisation si sono bloccati dopo che la Cina ha rifiutato alle aziende europee il libero ingresso nel mercato, che invece le aziende cinesi hanno in Europa.
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