Tokyo, Abe offre un iftar per rilanciare il dialogo con il mondo islamico
Il premier giapponese ha invitato i diplomatici delle nazioni musulmane a condividere con lui la cena che spezza il digiuno imposto dal Ramadan. Lo scopo dell’incontro è “favorire la collaborazione fra il mondo nipponico e quello arabo”. Fra gli ospiti Osunaarashi, il lottatore di sumo egiziano che sta scalando le vette dell’arte marziale.

Tokyo (AsiaNews) - Il primo ministro giapponese ha offerto ai rappresentanti diplomatici dei Paesi islamici un iftar, cena rituale che interrompe il digiuno del Ramadan, con lo scopo dichiarato di "approfondire la comprensione reciproca fra il Giappone e le nazioni musulmane". Il premier ha espresso il desiderio di recarsi "presto" in visita in questi Paesi, sottolineando i "legami continui" che uniscono Tokyo e il Medio Oriente.

Il premier ha presentato ai suoi ospiti Osunaarashi, il primo lottatore di sumo non giapponese a raggiungere il grado di "sekitori" (il più alto livello nelle due maggiori divisioni nipponiche), il cui vero nome è Abdelrahman Ahmed Shaalan [a sinistra nella foto mentre stringe la mano di Abe nda].

Il lottatore viene dall'Egitto, è musulmano praticante e ha vinto il Grande torneo di Nagoya il mese scorso nonostante fosse in pieno Ramadan. Secondo Abe, proprio la figura di Shaalan "va presa come esempio. Può essere un ponte di comprensione e di dialogo fra il mondo giapponese e quello islamico".  

Ali Ketrandji, ambasciatore dell'Algeria in Giappone, ha guidato la delegazione presente nell'ufficio del premier per la cena. Secondo il diplomatico "i nostro due mondi hanno molto in comune. Speriamo di poter sviluppare una collaborazione proficua per tutti in campo economico, sociale e scientifico".

 

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