Java centrale, panico per un'eruzione "inaspettata" del vulcano Merapi
di Mathias Hariyadi
Si tratta del più attivo e più pericoloso cratere di tutta l'Indonesia: nel 2010 centinaia di persone morirono dopo un'eruzione esplosiva. L'attività, registrata questa mattina, è stata causata da un terremoto di 4,7 gradi Richter. L'eruzione ha toccato quota 2mila metri, ma non ha causato vittime.

Jakarta (AsiaNews) - Senza alcuna attività premonitrice, questa mattina il vulcano Merapi ha eruttato nell'area di Java centrale lanciando in aria cenere e lava bollente fino a 2mila metri di altezza. Lo scoppio non ha provocato fino ad ora vittime, ma la popolazione locale è nel panico a causa della nube di polvere che sta calando su abitazioni e campi coltivati. Il Merapi è il vulcano più attivo e più pericoloso dell'Indonesia: nell'ottobre-novembre 2010 ha eruttato diverse volte, uccidendo centinaia di persone.

Il Merapi ("montagna di fuoco" in lingua locale) è situato nel cuore dell'isola di Java, una zona molto densamente popolata. Le eruzioni precedenti del Merapi risalgono al 1930 (con un bilancio di 1400 morti) e al 1994 (70 morti). Il vulcano, che si trova a circa 26 km dalla città di Yogyakarta, è considerato il più attivo tra i 69 presenti in Indonesia.

Secondo Sutopo Purwo Nugroho, portavoce dell'Agenzia nazionale per l'ambiente, l'eruzione di questa mattina "è stata provocata da una serie di scosse tettoniche, che si sono verificate dopo il terremoto che ha colpito la zona". A questo vanno aggiunte le piogge torrenziali che da giorni cadono sull'area di Yogyakarta e che avrebbero "accelerato la vaporizzazione dei liquidi interni al vulcano".

 

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