Cattolici indonesiani in aiuto agli sfollati del vulcano Sinabung, dimenticati dal governo
di Mathias Hariyadi
Grazie a una raccolta fondi promossa in Italia dall’Associazione comunità indonesiana, il gruppo di volontari cattolici Kbkk fornisce assistenza medica e psicologica. Ora l’obiettivo è distribuire sementi ai contadini, per far ripartire i raccolti. Rilanciando lo spirito di solidarietà fra gli indonesiani in Italia e in Europa.

Jakarta (AsiaNews) - Il gruppo umanitario cattolico Kelompok Bakti Kasih Kemanusiaan (Kbkk), grazie a una raccolta fondi promossa in Italia dall'Associazione comunità indonesiana, promuove iniziative di solidarietà per le vittime del vulcano Sinabung. La popolazione locale, composta in larga maggioranza da Batak Karo, una popolazione nativa di fede cristiana, da mesi attende aiuti e sostegni concreti per risollevarsi dalle devastazioni causate dall'eruzione. Tuttavia, il presidente Yudhoyono e il governo hanno di fatto abbandonato la gente dell'area, concentrando le attenzioni sullo Java e nelle North Sulawesi, dove fra gennaio e febbraio si sono susseguite una serie di devastanti alluvioni.

Il vulcano Sinabung sorge nel distretto di Karo, provincia di North Sumatra; il monte è alto 2400 metri e già nell'estate del 2010 aveva ripreso l'attività, dopo secoli di riposo (l'ultimo episodio risaliva al 1600). Nel settembre scorso le eruzioni si sono fatte più intense, fino a generare la fuga improvvisa di migliaia di persone. Una seconda eruzione si è verificata a novembre, ma l'episodio più devastate è del primo di febbraio: la fuoriuscita di una spessa coltre di cenere e lapilli ha causato la morte di almeno 15 persone e oltre 20mila sfollati. 

Al momento dell'eruzione la Chiesa locale aveva aperto le porte di parrocchie ed edifici religiosi, accogliendo i profughi; ora la comunità cattolica rilancia l'impegno promuovendo nuove iniziative di solidarietà. I volontari di Kbkk hanno avviato una serie di servizi di base, fra cui assistenza medica e psicologica. Il progetto si avvale di un piccolo finanziamento garantito dall'Associazione comunità indonesiana, con sede in Italia, che ha promosso una colletta. 

Grazie alle donazioni gli attivisti hanno raccolto 1.030 euro per una prima fase di intervento, cui ne seguiranno altre. A promuovere l'iniziativa, diffusa sui social network, Shirley Hadisandjaja-Mandelli di Milano e Ina Wahyuningsih Harjosantoso, di Parma. La colletta, spiega Shirley, vuole "rilanciare" lo spirito di solidarietà fra i migranti indonesiani in Italia e in Europa; per il futuro è prevista la raccolta di sementi da devolvere ai contadini della zona, alla quale hanno aderito anche le studentesse delle Orsoline di Jakarta. 

 

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