Vescovo di Pune: La condanna a morte di Asia Bibi, sfregio alla dignità di tutti noi
di Thomas Dabre*
Ad AsiaNews mons. Thomas Dabre commenta la sentenza dell'Alta corte di Islamabad, che ha confermato la pena capitale. Le leggi sulla blasfemia sono "contrarie allo spirito umano" e "rivelano una mentalità medievale e obsoleta". Il presule chiede l'intervento della comunità internazionale.

Mumbai (AsiaNews) - Sono rimasto profondamente scioccato e rattristato quando i giudici hanno deciso di confermare la condanna a morte di Asia Bibi, una povera donna cristiana. Tutti devono poter seguire sempre la propria religione. Condanno nel modo più assoluto questa sentenza, perché dal mio punto di vista va contro la dignità umana e contro tutte le leggi, non solo internazionali. È una violazione dei diritti umani.

È mia profonda convinzione che queste leggi sono senza speranza e contrarie allo spirito umano, perché rivelano una mentalità medievale e obsoleta. È un abuso di potere e di autorità comminare simili sentenze, perché questi provvedimenti sono sempre aperti a errori di interpretazione e storture su vari livelli.

Per il Pakistan, essendo una nazione a maggioranza musulmana dove i cristiani e i fedeli di altre religioni sono una minuscola minoranza, è ancora più urgente modificare le leggi sulla blasfemia. Il governo dovrebbe fare molta attenzione nell'applicare questi provvedimenti e la comunità internazionale dovrebbe ritenere responsabili le autorità pakistane. Islamabad non può rinnegare la propria responsabilità in questa condanna a morte e deve ribaltare subito la sentenza contro Asia Bibi, una cristiana innocente.

Mi aspetto che le autorità e gli organismi internazionali spingano il governo del Pakistan a ritirare questa pena, così come le draconiane leggi sulla blasfemia, che tradiscono una mentalità contraria all'attuale affermazione dei diritti umani.

Il prossimo 19 ottobre la Chiesa universale osserverà la Giornata missionaria, che intende promuovere Gesù e i suoi valori. La missione di Cristo è stata quella di impartire la pienezza della vita in tutte le forme di libertà concesse a ogni essere umano. Per questo tale sentenza di pena capitale, basata sulla dubbia applicazione delle leggi sulla blasfemia, è contraria alla visione e alla missione di Gesù Cristo.

 

*Vescovo di Pune

 

(Ha collaborato Nirmala Carvalho)

 

 

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