Per far ripartire il Paese, Pechino punta sulle nuove tecnologie
Il Consiglio di Stato presenta un ambizioso piano decennale, che affida al settore manifatturiero di alto livello – ingegneria oceanica e tecnologia aerospaziale – il compito di trainare la Cina fuori dallo stallo degli ultimi anni. Il governo non può evitare l’aumento del costo del lavoro e deve fare i conti in maniera seria con l’inquinamento ambientale. Analisti: “Bene, ma servono risorse dai privati e dai Paesi stranieri”.

Pechino (AsiaNews) – Le industrie manifatturiere cinesi “miglioreranno in maniera immensa la propria produttività attraverso l’innovazione, creando una serie di compagnie multinazionali competitive che saranno sia efficienti che rispettose dell’ambiente. In questo modo, entro il 2025 questo settore sarà il vero driver dell’economia nazionale, che porterà nuovi standard nella competizione mondiale”. Lo scrive il Consiglio di Stato nell’ambizioso piano decennale “Made in China 2025” pubblicato oggi.

Il piano arriva nel pieno della “recessione” dell’economia cinese, che registra i punti più bassi degli ultimi 20 anni. Pur assestando la propria crescita annua intorno al 7%, il governo sta iniziando ad ammettere che l’aumento del costo del lavoro, la riduzione delle esportazioni e le restrizioni ambientali non sono argomenti che si possano liquidare con la forza. Quindi, secondo il premier Li Keqiang, “è necessario trovare nuovi campi in cui eccellere”.

Il primo ministro ha indicato la rotta durante il discorso conclusivo dell’ultima Assemblea nazionale del Popolo e ha chiarito che saranno le piccole e medie imprese a “tirare fuori il Paese dalla situazione attuale”. Grande impulso al settore dei servizi e a quello dell’e-commerce, considerati del Politburo “le aree in cui possiamo eccellere nel prossimo futuro”.

Il concetto viene ripreso nel documento del Consiglio di Stato, che sottolinea 10 “aree-focus” per costruire un migliore settore manifatturiero. Fra queste vi sono appunto il settore dell’information technology, la robotica, il settore aerospaziale, equipaggiamenti per l’ingegneria oceanica, risparmio energetico, medicina biologica e macchinari agricoli.

Raymond Yeung Yue-ting, analista presso l’Anz Banking, spiega: “Questa trasformazione è fondamentale per il governo. L’industria deve migliorare dal punto di vista qualitativo per migliorare il guadagno della popolazione e aumentare il consumo interno”. Ma questi risultati “dipendono dalle politiche che il governo deciderà di mettere in campo. È importante soprattutto avere la possibilità di coinvolgere gli investitori privati, introducendo tecnologie straniere”. 

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