Per l’Arabia Saudita Pokemon Go è “non islamico”

I suoi personaggi sono basati sulla teoria evoluzionistica di Darwin, respinta dall’islam. Inoltre, la maggior parte delle carte del gioco rappresenta simboli delle religioni "devianti" e di organizzazioni, come ad esempio "il sionismo internazionale" e Israele, la massoneria o croci cristiane e simboli dello Shintoismo, la religione del Giappone.


Riyadh (AsiaNews/Agenzie) – Il Pokemon Go, il gioco che sta spopolando in tutto il mondo, è “non islamico”. Lo evidenzia il fatto che il Comitato permanente dell’Arabia Saudita per gli studiosi ha ripubblicato l’editto del 2001 sul gioco, in risposta alle “molte domande ricevute” su di esso dalla gente.

Pokemon Go, che si basa su un gioco Nintendo del 1996, ha creato una frenesia globale con i giocatori che vagano nel mondo reale alla ricerca dei personaggi dei cartoni animati con esiti talvolta drammatici, fatti di investimenti, scontri automobilistici e simili.

E nonostante Pokemon Go non sia ancora ufficialmente disponibile in Arabia Saudita, molti lo hanno scaricato illegalmente e hanno iniziato la caccia ai "mostri tascabili" virtuali.

La fatwa afferma che siamo in prossimità del gioco d’azzardo e che i suoi personaggi sono basati sulla teoria evoluzionistica di Darwin, respinta dall’islam. Inoltre, la maggior parte delle carte del gioco rappresenta simboli delle religioni "devianti" e di organizzazioni, come ad esempio "il sionismo internazionale" e Israele, la massoneria o croci cristiane e simboli dello Shintoismo, la religione del Giappone.