Uttar Pradesh, brucia una fabbrica illegale di jeans: morti nel sonno 13 lavoratori

I dipendenti dormivano in una stanza vicina alle macchine da cucire. Le fiamme sarebbero divampate a causa di un corto circuito. Scarse condizioni di sicurezza. Nel 2013, su 402 milioni di lavoratori ci sono state oltre 40mila vittime.


New Delhi (AsiaNews) – Nelle prime ore di oggi un vasto incendio si è propagato in una fabbrica illegale di jeans a Sahibabad, nel distretto di Ghaziabad (in Uttar Pradesh), cogliendo nel sonno i lavoratori che dormivano in una piccola stanza accanto a quella dove si trovano le macchine da cucire. Nella struttura si trovavano 16 dipendenti: 13 sono morti e altri tre sono ricoverati in gravi condizioni negli ospedali vicini.

Secondo le prime ricostruzioni, le fiamme sono divampate intorno alle 4.30 di mattina (ora locale), forse per un corto circuito. L’allarme è stato dato quasi un’ora dopo e i soccorritori hanno avuto difficoltà nel raggiungere il luogo dell’incendio, a causa del dedalo di stradine che contraddistingue l’area. Le fiamme sono state sedate dopo diverse ore.

In India incendi simili non sono una novità. Le zone industriali e manifatturiere sono note per le scarse condizioni di igiene e delle misure di sicurezza per i lavoratori. Il mese scorso sono morti otto lavoratori nell’esplosione di una fabbrica di fuochi d’artificio in Tamil Nadu; nel maggio 2014 altri 15 dipendenti sono rimasti uccisi in un incendio in un’azienda di petardi in Madhya Pradesh; a New Delhi nel novembre 2013 sono morti altri sei operai in una fabbrica che confezionava borse di pelle.

Stando agli ultimi dati dell’Ilo (Organizzazione internazionale del lavoro) risalenti al 2013, su un totale di 402 milioni di lavoratori, ci sono stati oltre 40mila incidenti mortali sui luoghi di lavoro.

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