Qinghai, monaco tibetano si dà fuoco. Salgono a 150 le autoimmolazioni

Jamyang Losal, 22 anni, si è dato alle fiamme presso l'Ospedale del popolo della contea di Kangtsa. Negati ai familiari i resti del giovane monaco.


Kangtsa (AsiaNews/Rfa) – , Un giovane monaco tibetano si è immolato dandosi fuoco nel Qinghai (Cina del nord-ovest), come forma di protesta contro l’occupazione cinese del Tibet. Dall’inizio dell’ondata di autoimmolazioni nel 2009, sale a 150 il numero delle vittime.

Una fonte locale riferisce che Jamyang Losal, 22 anni, si è dato alle fiamme intorno alle 5.00 di ieri mattina presso l'Ospedale del popolo della contea di Kangtsa (in cinese Gangcha), nella prefettura autonoma tibetana di Tsouang (Haibei).

“Il corpo di Losal è stato portato via dalle autorità. Quando i suoi familiari sono andati a reclamare i suoi resti, la polizia ha respinto la loro richiesta”, riporta la fonte. Losal era un monaco del monastero di Gyerteng, nella città di Nangra. L’eremo ospita circa 20 monaci e si trova a circa 30 chilometri a sud del capoluogo della contea di Kangtsa.

Losal era un nativo del villaggio di Dong Gya, nella municipalità di Nangra.

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