Fissata la data del quinto Plenum del Partito comunista cinese

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Il quinto Plenum del Comitato centrale del Partito comunista si terrà a Pechino dall'8 all'11 ottobre. Lo ha annunciato ieri la Xinhua, agenzia di stampa governativa cinese.  Quello di ieri è il primo annuncio ufficiale sulla data dell'incontro, che si ripete ogni anno per monitorare la politica economica quinquennale attuata nel Paese.

Il Plenum seguirà la festa, lunga una settimana, del National Day e dovrebbe finire 2 giorni prima del lancio nello spazio della navicella Shenzhou VI. Durante l'incontro i leader comunisti dovrebbero rivedere e confermare l'undicesimo Piano quinquennale, la "traccia" politico-economica che verrà adottata dall'Assemblea nazionale del popolo prevista per marzo.

Qin Gang, portavoce del ministero degli Esteri, ha annunciato che la data di inizio coincide con la visita della vice-premier Wu Yi, unico membro femminile del Politburo, in Corea del Nord. Di solito, per dare al mondo ed al Paese un'immagine di unità, tutti i maggiori leader del Partito partecipano a questo incontro: l'assenza della Wu è visto da alcuni analisti come l'affermazione del peso cinese all'interno dei "dialoghi a 6" sul disarmo nucleare e della fiducia che il presidente Hu Jintao ha di poter gestire le questioni di politica interna.

Nell'agenda del Plenum vi sono ancora temi definiti obsoleti - come "La teoria di Deng Xiaoping" – che verranno analizzati dall'ex presidente Jiang Zemin, ma nel complesso sembra un sommario dei discorsi pronunciati da Hu negli ultimi 3 anni. Fra i temi, infatti, si glorifica il concetto del potere al "popolo prima di tutto" e si sottolinea come la prossima fase di sviluppo economico deve concentrarsi su questioni di "sostenibilità, conservazione e qualità" al posto della quantità sviluppata fino ad ora.

La data è stata decisa durante un incontro del Consiglio di Stato in cui il premier Wen Jiabao ha esposto le linee guida del governo nei prossimi mesi: incrementare l'agricoltura e fare "sforzi straordinari" per controllare la crescita degli investimenti ad assetto fisso. Nell'annunciare la riunione il Politburo ed il Consiglio di Stato hanno invitato inoltre le forze di pubblica sicurezza a "fare del loro meglio in caso di conflitto con le masse", velato riferimento al crescente numero di disordini sociali che in questi giorni si stanno verificando in Cina.