Paghe arretrate, scontri fra polizia e dimostranti

Pechino (AsiaNews/Agenzie) – Oltre 100 lavoratori della provincia meridionale del Guangdong si sono scontrati ieri con le forze di pubblica sicurezza mentre dimostravano per ottenere le paghe non corrisposte. Lo riporta oggi l'Information Times, un organo di stampa governativo.

Lo scontro è nato in mattinata, quando la polizia ha cercato di liberare una strada di Guanzhou (Canton, la capitale provinciale ndr) che porta alla fabbrica di scarpe Xincun Zhiye, occupata da gruppi di lavoratori che manifestavano per ottenere i salari arretrati. Secondo alcune fonti locali, oltre 150 lavoratori attendono la paga da agosto e i colloqui portati avanti con la dirigenza aziendale si sono rivelati inutili.

I lavoratori hanno lanciato sassi e mattoni contro la polizia: 3 pubblici ufficiali sono feriti in modo grave mentre 4 lavoratori ed un passante sono al momento ricoverati in ospedale. La folla ha danneggiato 6 veicoli ed ha ribaltato una motocicletta ed una macchina della polizia: per questo reato sono stati arrestati 5 manifestanti. Il portavoce del distretto di polizia di Zhongluotan conferma lo scontro ma rifiuta di fornire dettagli.

La provincia del Guangdong è famosa come il "cuore" dello sviluppo commerciale che la Cina sta vivendo in questi anni ma, secondo fonti ufficiali, ospita oltre 30 milioni di lavoratori migranti che vivono e lavorano in condizioni disumane. Scontri e manifestazioni aumentano per le richieste di migliori condizioni di lavoro e paghe più alte.

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