Pakistan, arrestato il presunto assassino della piccola Zainab

Il sospettato si chiama Imran Ali e ha 24 anni. Per gli inquirenti, potrebbe essere un vicino di casa. La polizia ha raccolto 1150 campioni di Dna. In corso le indagini comparative con le tracce rinvenute sulla piccola di sette anni.


Lahore (AsiaNews) – Le autorità pakistane hanno arrestato un uomo sospettato di aver stuprato, strangolato a morte e gettato in una discarica la piccola Zainab, 7 anni, a Kasur (vicino Lahore). Ieri Shahbaz Sharif, chief minister del Punjab, ha reso noto il nome del presunto serial killer: si tratta di di Imran Ali, 24 anni. Secondo il capo della provincia, il giovane avrebbe confessato e campioni del suo Dna sarebbero stati raccolti dalla scena del crimine. Ali invece non ha rilasciato dichiarazioni al riguardo.

Zulfiqar Hameed, funzionario di polizia della regione, riferisce che il sospettato sarebbe un vicino di casa. Per l’emittente pakistana Geo News, l’uomo sarebbe un parente, ma Ameen Ansari, il padre di Zainab, ha negato quest’ultima ipotesi.

In Pakistan il brutale omicidio ha portato a manifestazioni di protesta contro l’inerzia della polizia – che ha tentennato nelle ricerche nonostante fosse a conoscenza della sparizione – e a sostegno della famiglia della piccola uccisa. Negli scontri con gli agenti sono rimaste uccise due persone.

Nelle settimane scorse la polizia ha lanciato una caccia all’uomo per identificare il colpevole. Dopo l’incidente di Zainab, si è scoperto che la città di Kasur è la patria degli abusi minorili nel Paese, con 12 casi di stupro e omicidio di bambine tra i 5 e gli otto anni nel 2017. Lo scorso anno vi sono stati 1764 casi di abusi verso minori in tutto il Paese. Nel 2016 il numero totale di abusi era di 4139, con 11 nuovi casi registrati ogni giorno.

Sharif ha dichiarato che gli inquirenti hanno raccolto 1150 campioni di Dna e li stanno comparando con le tracce rinvenute sul corpo della bambina. Essi sperano così di individuare con certezza l’uomo che i filmati riprendono mano nella mano con la piccola, mentre camminano insieme per strada. La scorsa settimana la polizia ha ucciso un altro presunto colpevole e sta indagando su un terzo, noto solo con il nome di Mudasir.