Tempesta di polvere in India del Nord: 125 morti e 200 feriti

‚ÄčI venti hanno toccato i 100 km/h. Gli Stati più colpiti sono Rajasthan e Uttar Pradesh, dove l’amministrazione ha già annunciato risarcimenti. La maggior parte delle vittime è deceduta nel crollo delle abitazioni. Raccolti distrutti, bestiame abbattuto.


New Delhi (AsiaNews/Agenzie) – È di almeno 125 morti e circa 200 feriti il bilancio della tempesta di polvere che nelle ultime ore si è abbattuta sulla parte settentrionale dell’India. I venti a più di 100 km/h stanno flagellando soprattutto gli Stati dell’Uttar Pradesh e del Rajasthan, dove le autorità consigliano alla popolazione di non avventurarsi per strada. Anche l'Andhra Pradesh è stato colpito dal maltempo che ha fatto diversi morti.

Secondo il Dipartimento meteorologico indiano, la tempesta dovrebbe durare ancora per 48 ore. Le raffiche hanno sradicato alberi, provocato il crollo di numerose baracche costruite con il fango, divelto e abbattuto pali della luce. In molte zone la rete elettrica è stata danneggiata e l’illuminazione è interrotta.

Nel solo Rajasthan, i venti hanno causato guasti a 13mila pali della luce e 100 trasformatori di corrente. Nelle città la tempesta ha creato caos nel traffico urbano e provocato ritardi nei trasporti ferroviari. Le situazioni peggiori si registrano nelle aree rurali, dove le grandinate successive alla polvere hanno distrutto raccolto e bestiame. Sanjay Kumar, commissario all’emergenza in Uttar Pradesh, riporta che nello Stato sono andati persi 165 capi di bestiame, in maggioranza bovini; in Rajasthan, altri 250 animali.

Il primo ministro Narendra Modi ha espresso su Twitter il suo dolore: “Sono addolorato dalla perdita di vite umane nella tempesta di polvere in varie parti dell’India. Porgo le mie condoglianze alle famiglie in lutto. Possano i feriti riprendersi presto”. Il governo locale dell’Uttar Pradesh ha annunciato di voler risarcire le famiglie delle vittime – la maggior parte deceduta sotto il crollo delle abitazioni – con compensi che si aggirano tra le 200mila e le 400mila rupie (2.500-5.000 euro).

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