Arrestato per tangenti il capo della sezione anti-corruzione di Hanoi

L'arresto avviene nel mezzo della campagna governativo contro la corruzione rampante. L'uomo ha ricevuto fondi e terreni per falsificare le indagini su un gruppo petrolifero governativo.


Hanoi (AsiaNews/Agenzie) – Luong Cao Khai, capo della sezione anti-corruzione e direttore aggiunto del Dipartimento ispezioni del governo vietnamita, è stato arrestato giovedì 20 ottobre nella sua casa di Hanoi con l'accusa di corruzione ed abuso d'ufficio. Lo hanno dichiarato ieri fonti della pubblica sicurezza, in una imbarazzante sconfitta per la lotta contro la corruzione rampante nel Paese. Il primo ministro Phan Van Khai lo ha subito sostituito.

Luong era stato incaricato di investigare sulle attività del gruppo statale PetroVietnam fra il 2002 ed il 2003, ma non aveva riscontrato alcuna attività di corruzione. Le indagini successive della pubblica sicurezza avevano invece riscontrato una serie di gravi errori nella gestione.

"E' accusato – si legge su un quotidiano locale – di aver ricevuto denaro e terreni dai rappresentanti della compagnia petrolifera per uso personale e di aver usato la propria posizione per far assumere alcuni suoi parenti nel settore ". Dopo aver ricevuto le tangenti Luong ha modificato i risultati dell'inchiesta per diminuire la gravità degli errori commessi dalla compagnia.

Mercoledì 19 ottobre 7 dirigenti del ramo sono stati condannati a pene che vanno dai 4 anni di prigione all'ergastolo per aver falsificato un contratto da 17 milioni di dollari. L'operazione illegale ha fatto perdere al governo milioni di dollari di introiti.

Il regime comunista di Hanoi sostiene di voler sradicare la corruzione che colpisce il settore statale e governativo. Alcuni critici dicono tuttavia che molti alti dirigenti del Partito e di governo sono riusciti ad evitare ogni persecuzione giudiziaria nonostante le accuse di aver costruito fortune personali in modo illegale.