Coronavirus: il più basso numero di morti da un mese

Per le autorità sanitarie l’epidemia sta andando sotto controllo. La maggioranza dei nuovi infetti si registra nell’Hubei, che rimane isolata. Altre province stanno tornando alla vita normale. Il virus si diffonde nel resto del mondo. Il primo caso negli Usa.


Pechino (AsiaNews/Agenzie) – I morti da coronavirus in Cina registrati nella giornata di ieri sono 29: la cifra più bassa da un mese. Sebbene vi siano ancora nuovi infetti, le autorità sanitarie nazionali ritengono che l’epidemia stia scendendo sotto controllo.

Fino a ieri sera la Cina ha confermato 2747 morti e 78630 infetti. Ridotti anche il numero di nuovi infetti giornalieri: ieri erano 440; i guariti sono 32531. Su 43258 pazienti ricoverati, sono in gravi condizioni il 19% (8346 casi).

I nuovi casi di infezione sono concentrati per la quasi totalità – eccetto 24 - nell’Hubei, l’epicentro dell’epidemia. Questa provincia rimane ancora isolata, ma le altre regioni della Cina tendono a ritornare alla vita normale. Le scuole e le università rimangono però chiuse e il governo ha ufficialmente dichiarato che sono rimandati i due grandi appuntamenti politici: l’Assemblea nazionale del popolo (il parlamento cinese), e la Conferenza politica consultiva del popolo, che si tengono tradizionalmente ai primi di marzo.

Mentre la situazione in Cina sembra stabilizzarsi, l’epidemia appare diffondersi altrove. Da ieri l’incremento quotidiano del numero di infetti nel resto del mondo è maggiore di quello cinese, superando la quota di 500 casi positivi al giorno. Fra i Paesi più colpiti vi sono l’Iran, la Corea del Sud, l’Italia e il Giappone. Un primo caso è stato scoperto anche negli Stati Uniti.

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