Doha: i cristiani piangono la scomparsa di mons. Ballin, vicario dell’Arabia settentrionale

Il prelato è morto la domenica di Pasqua in seguito a una lunga malattia. I cattolici di Doha sottolineano la vita “spesa al servizio di Dio” e la malattia “portata con fede”. Egli ha saputo far crescere una Chiesa “giovane e attiva”. La nuova cattedrale in Bahrain l’ultimo grande progetto per i cristiani della regione. 


Doha (AsiaNews) - I cattolici del Golfo piangono la scomparsa di mons. Camillo Ballin, vicario apostolico dell’Arabia Settentrionale (Kuwait, Arabia Saudita, Qatar e Bahrain), morto la sera della domenica di Pasqua in seguito a una lunga malattia. Il prelato di origini italiane, fra le personalità di primo piano della Chiesa del Golfo area a larghissima maggioranza musulmana, è deceduto all’età di 76 anni a Roma nella casa generalizia dei missionari comboniani.

In una nota inviata ad AsiaNews i cattolici di Doha sottolineano “la vita spesa completamente al servizio di Dio” e la malattia “portata con fede” che lo hanno portato “nella gloria del paradiso”. I funerali del “nostro amato vescovo” scomparso nel giorno “in cui Cristo Signore è risorto sconfiggendo la morte” saranno celebrati dai comboniani a Roma, ma sono previste cerimonie e funzioni anche nei territori della missione.

Mons. Ballin è nato a Fontaniva, in provincia di Padova ma compreso nella diocesi di Vicenza, il 24 giugno 1944. Egli ha fatto il suo ingresso nel seminario di Vicenza e, nel 1963, è passato al noviziato nella congregazione dei comboniani dove ha emesso la professione perpetua il 9 settembre 1968. L’ordinazione sacerdotale risale all’anno successivo, il 30 marzo 1969 a Castelleto sul Garda (Verona). Nel 1970 viene inviato in Libano e Siria per approfondire lo studio dell’arabo.

L’allora sacerdote inizia il proprio apostolato nella parrocchia latina di san Giuseppe, nel quartiere di Zamalek al Cairo, capitale dell’Egitto, dove resta con la carica di parroco fino al 1977. Per tre anni, fino al 1980 studia al Pontificio istituto orientale a Roma, poi nel 1981 torna in Egitto come docente all’istituto di teologia del Cairo e superiore provinciale dei comboniani. Dal 1990 al 1997 la parentesi in Sudan, il rientro a Roma e, nel 2000, il nuovo ritorno in Egitto dove dirige il centro per li studi arabi e islamici al Cairo, oltre a svolgere la professione di docente.

Grande studioso ed esperto del mondo musulmano, egli ha pubblicato diversi libri e ricerche anche in lingua araba fra cui una “Storia della Chiesa” dalle origini al 15mo secolo, con una particolare attenzione al contesto arabo e alle Chiese orientali. Il 14 luglio 2005 l’allora pontefice Benedetto XVI lo nomina vicario apostolico del Kuwait; il 31 maggio 2011 mons. Ballin [che sceglie come motto In Verbo Tuo] diventa vicario apostolico dell’Arabia settentrionale dove prosegue l’opera di incontro e dialogo con personalità musulmane e favorendo la crescita delle comunità cristiane. 

In occasione della visita di papa Francesco negli Emirati, la prima nel Golfo, mons. Ballin aveva sottolineato che essa poteva diventare “fonte di incoraggiamento” per i cristiani della regione, pur a fronte di alcune criticità. Egli era intervenuto durante il periodo di massima tensione fra Arabia Saudita e Qatar, che ha coinvolto anche i cattolici della regione, e ha elogiato a più riprese la “giovane e attiva” comunità locale “al servizio di famiglie divise e lontane”. La nuova cattedrale in Bahrain l’ultimo regalo ai cristiani della regione, “cuore della comunità cattolica d’Arabia”

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