Roma, una basilica per i fedeli di rito siro-malabarese
di Biju Veticad

Il card. Angelo De Donatis, vicario di Roma, ha concesso alla comunità di origine indiana l’utilizzo di santa Anastasia al Palatino. I fedeli, quasi 7mila fra la capitale italiana e la provincia, sono in festa: “Si tratta di un grande regalo da parte della diocesi di Roma e del Vaticano”.


Roma (AsiaNews) – I fedeli di rito siro-malabarese hanno da oggi una basilica per il culto. Lo annuncia ad AsiaNews il coordinatore della comunità, p. Biju Muttathunnel, che commenta: “Siamo tutti in festa, si tratta di un grande regalo da parte della diocesi e del Vaticano”. Nella capitale italiana e nella provincia vivono circa 7mila fedeli appartenente a questo rito: originari del Kerala (India meridionale), sono oramai saldi nella comunità italiana.

Secondo la tradizione cattolica, questa Chiesa di rito orientale fa risalire le sue origini alla predicazione di san Tommaso apostolo nel subcontinente. Da più di 25 anni è sui iuris, e quindi ha il diritto di erigere le proprie comunità laddove siano emigrati i fedeli.

Folta la presenza di siro-malabaresi a Chicago, Melbourne, in Canada e ne Regno Unito. In Europa la comunità ha un Visitatore apostolico, mons. Stephen Chirappanath, che coordina le comunità di Zurigo, Colonia, Francoforte e Vienna.

La richiesta di poter avere un luogo di culto è stata presentata a papa Francesco dai vescovi di questo rito. Durante la visita ad limina avvenuta nel 2019, il presidente dei vescovi – il card. George Alencherry – ha presentato questa necessità al pontefice. Lo scorso 8 luglio, con l’annuncio del cardinale vicario, “questo sogno è divenuto realtà”.

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