La Ue sospende i benefici commerciali accordati a Phnom Penh

La misura interessa il 20% dell’export cambogiano verso l’Europa. Il governo di Hun Sen sanzionato per le sue ripetute violazioni dei diritti umani. Un duro colpo per il settore dell’abbigliamento, già colpito dalla pandemia. L’accordo commerciale con Pechino non compenserà le perdite.


Phnom Penh (AsiaNews/Agenzie) – Scatta da oggi la sospensione delle preferenze commerciali accordate dall’Unione europea alla Cambogia. La misura, che interessa il 20% dell’export cambogiano (circa 934 milioni di euro) verso la Ue, è stata adottata per le ripetute violazioni dei diritti umani compiute dal governo di Hun Sen. In particolare, le istituzioni europee hanno sanzionato Phnom Penh per la messa al bando del principale partito d’opposizione e per l’incriminazione del suo leader Kem Sokha.

Senza le agevolazioni tariffarie, la fiorente industria cambogiana del vestiario rischia un secondo, duro contraccolpo. Già colpito dalla pandemia di coronavirus, il settore rischia di perdere quote di mercato a favore del Bangladesh, altro Paese che gode delle esenzioni tariffarie della Ue.

In risposta alla mossa dell’Unione, Hun Sen ha iniziato negoziati per concludere un accordo di libero scambio con la Cina. Per gli esperti, l’intesa con Pechino ha un valore simbolico, incentrato sul commercio di prodotti agricoli, e non avrà alcun impatto sui 900mila lavoratori impiegati nel comparto dell’abbigliamento.

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