Patriarchi orientali: un appello per la ‘vera pace’ nel Nagorno-Karabakh
di Fady Noun

La “solidarietà” ai fratelli armeni “feriti nella loro dignità e sofferenti per le conseguenze della guerra con l’Azerbaijan”. Servono “giustizia ed equità” per entrambe le parti. Dai leader cristiani arriva anche l’invito a diocesi, parrocchie e conventi a rispettare le norme del governo sul Covid-19.


Beirut (AsiaNews) - Nei giorni scorsi Armenia e Azerbaijan hanno firmato un accordo per mettere fine alla guerra nel Nagorno-Karabakh, regione abitata in maggioranza da armeni che da anni combatte per l’indipendenza dalla nazione azera. Per analisti ed esperti si è trattato piuttosto di una resa degli armeni e una vittoria strategica della Turchia e del suo presidente Recep Tayyip Erdogan, che potrà così entrare direttamente nel Caucaso del sud da protagonista. Sulla vicenda sono intervenuti i patriarchi cattolici orientali, che si sono riuniti nella sede maronita di Bkerké e a conclusione hanno rilasciato una dichiarazione. 

Riuniti nella sede patriarcale maronita di Bkerké, l’assemblea dei patriarchi e dei vescovi cattolici orientali presenti in Libano ha manifestato “la propria solidarietà con i fratelli armeni del Nagorno-Karabakh e in Armenia, feriti nella loro dignità e sofferenti per le conseguenze della guerra con l’Azerbaijan”. 

La manifestazione di solidarietà è stata espressa dal patriarca maronita Beshara Raï, la patriarca greco-cattolico Youssef Absi, dal patriarca siro-cattolico Ignatius Youssef III Younan e dall’armeno cattolico Krikor Bedros X. 

La dichiarazione finale, diffusa al termine dell’incontro, afferma: “Quante volte abbiamo condannato questa guerra [...] Quante volte abbiamo chiesto agli interessati e alla comunità internazionale di dirimere le questioni controverse con dei mezzi pacifici e diplomatici! Quante volte abbiamo pregato per questo obiettivo e per un cessate il fuoco da entrambe le parti! Oggi, dunque, lanciamo un appello alle Nazioni Unite e al Consiglio di sicurezza Onu perché mettano la parola fine a questa disputa [...] La regione ha bisogno di una vera pace, fiondata sulla giustizia e sull’equità per entrambe le parti. Rinnoviamo così la nostra fiducia nella saggezza e nell’unità del popolo armeno e preghiamo Dio perché lo sostenga in questa prova”. 

I patriarchi hanno inoltre chiesto alle diocesi, alle parrocchie e ai conventi delle rispettive giurisdizioni di seguire le indicazioni del governo libanese in tema di lotta e di contenimento della diffusione del Covid-19.

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