"Una nuova epoca nelle relazioni tra India e Arabia Saudita"

Lo annuncia re Abdullah, alla fine di una visita in India, dopo la firma di un accordo in campo energetico e contro il terrorismo. Maggiori forniture di petrolio e scambi economici e culturali. L'India appoggia la proposta russa per risolvere la crisi nucleare iraniana.


New Delhi (AsiaNews/Agenzie) - Alla fine dei 4 giorni di visita di re Abdullah, India e Arabia Saudita hanno firmato un accordo per sviluppare la collaborazione strategica nel settore energetico e in altri campi e per "combattere e sradicare la minaccia del terrorismo".

L'India riceverà maggiori forniture di petrolio greggio. L'accordo energetico sarà realizzato tramite joint ventures pubbliche e private per lo sfruttamento dei giacimenti arabi: la statale Oil and Natural Gas Corporation vuole collaborare con la Saudi Aramco, prima produttrice mondiale di petrolio, per il progetto della raffineria a Kakinada, nello Stato indiano di Andhra Pradesh, per produrre 7,5 milioni annui di tonnellate di petrolio. L'India importa il 70% del suo petrolio; il 25% proviene dall'Arabia Saudita, pari a 175 milioni di barili annui di greggio, essendo il 4° maggior acquirente del regno saudita. Compagnie pubbliche e private dei 2 Stati hanno firmato altri 6 accordi per collaborare nei settori energia, servizi finanziari e sanità.

L'accordo prevede anche la cooperazione per combattere il terrorismo ma pure reati come il traffico di droga e di armi e il riciclaggio di denaro illecito.

"Inizia una nuova epoca nelle relazioni indo-saudite – ha detto re Abdullah bin Abdilaziz - ed è posta una pietra miliare per la nascita di maggiore comprensione e collaborazione tra i 2 Paesi".

E' il 1° viaggio di un monarca saudita in India dal 1955. Re Abdullah è stato ricevuto il 24 gennaio all'aeroporto dal premier Manmohan Singh ed è stato ospite per le celebrazioni dell'anniversario della Repubblica indiana il 26 gennaio. Venerdì 27 ha incontrato il vice presidente Bhairon Singh Shekhwat e Sonia Gandhi, presidente del partito di maggioranza. Sabato all'università Lamia Millia Islamia gli è stato conferito il dottorato in Lettere. Del tutto superati i passati contrasti all'epoca della Guerra fredda, quando New Delhi accusava i sauditi di avere stretti rapporti con il rivale Pakistan e di finanziare la guerriglia islamica e Riyadh rimproverava all'India di non avere condannato l'invasione russa in Afghanistan. In India ci sono almeno 150 milioni di islamici e in Arabia lavorano oltre 1,5 milioni di indiani, principale comunità estera nel Paese.

E' importante per l'economia mondiale – hanno concordato le 2 parti – che il mercato del petrolio sia stabile. Nei giorni scorsi l'Arabia Saudita ha siglato un accordo con la Cina, a dimostrazione della volontà di un maggior rapporto con le maggiori economie emergenti dell'Asia.

Nei giorni scorsi l'India ha espresso sostegno ufficiale alla proposta russa per risolvere la crisi nucleare iraniana. Mosca ha offerto di fornire a Teheran uranio arricchito, così che possa utilizzarlo senza sviluppare la capacità di produrlo. Sono "benvenute tutte le iniziative – ha detto Navtej Sarna, ministro indiano degli Esteri – compresa quella russa, capaci di raccogliere il consenso generale". (PB)

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