Ulema indonesiani: il vaccino AstraZeneca lecito ‘in caso di emergenza’
di Mathias Hariyadi

La risposta ufficiale del Mui alle polemiche divampate di recente nel Paese. Uno scontro sulla conformità del prodotto ai dettami dell’islam. La casa farmaceutica anglo-svedese nega siano contenuti prodotti di origine animale, in particolare derivati del maiale.


Jakarta (AsiaNews) - Rispondendo alle polemiche emerse di recente nel Paese, il potente Consiglio degli ulema indonesiani (Mui) ha sentenziato che il vaccino AstraZeneca contro il Covid-19 può essere usato in “situazioni di emergenza”. Al centro della controversia non vi è però la validità del prodotto e la sua sicurezza nell’utilizzo, come accaduto nei giorni scorsi in Europa, quanto il fatto se sia conforme ai dettami dell’islam e non contenga componenti proibite (o “haram”). 

In passato erano emerse controversie e scontri in seno all’islam, dall’Indonesia all’Algeria, sulla possibilità di utilizzo del vaccino come arma per combattere la pandemia da nuovo coronavirus. Data la situazione di profonda emergenza, alla fine ha prevalso la scelta di concedere il via libera pur non mancando dubbi o contrasti interni mai del tutto dissipati. 

Il Mui ha pubblicato la fatwa 14/2021, incentrata proprio sulla regolamentazione dell’uso di AstraZeneca, il vaccino realizzato in collaborazione con la Oxford University accusato di contenere elementi del maiale nel processo produttivo. Una accusa che la compagnia farmaceutica anglo-svedese ha smentito con forza, definendola priva di fondamento, mentre l’Agenzia europea per il farmaco (Ema) ha stabilito che è sicura anche per gli anziani. 

Il vaccino AstraZeneca, ha affermato oggi il membro del comitato Mui Asrorun Niam Sholeh, “è ok e adesso lo utilizzeremo”. 

Ieri mattina i vertici della compagnia farmaceutica hanno pubblicato una nota ufficiale, in cui respingono quelle che definiscono false accuse: “Non usiamo alcun elemento di origine animale (maiale)”. “I nostri vaccini - prosegue la dichiarazione - sono stati venduti ad almeno 70 nazioni, fra cui diversi Stati del Medio oriente come Arabia Saudita, Emirati Arabi Uniti (Eau), Kuwait, Bahrain, Oman, Algeria e Marocco”. 

Sulla controversia è intervenuto anche il presidente Joko Widodo, il quale ha affermato che tutti gli organismi e gruppi musulmani, fra i quali il Nahdlatul Ulam, hanno approvato l’uso di AstraZeneca. Il vice-ministro per la Sanità Dante Laksono vuole invece rassicurare i cittadini sulla sicurezza del vaccino: le dosi saranno presto distribuite in diverse province del Paese e saranno inoculate entro il prossimo 31 maggio. 

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