Lockdown a Guangzhou: popolazione denuncia la mancanza di cibo

Proteste circolate sul web. Alcuni residenti dichiarano di non aver mangiato un chicco di riso per due giorni; altri di ave ricevuto dalle autorità aiuti alimentari avariati. Il governo locale promette la consegna di tre pasti al giorno. La provincia colpita dalla variante Delta. Preoccupazione per i dati clinici.


Guangzhou (AsiaNews/Agenzie) – Denunciano di essere rimasti senza cibo o di ricevere dalle autorità aiuti alimentari andati a male. È il grido di protesta dei residenti della capitale del Guangdong dopo oltre una settimana di lockdown adottato per contenere una nuova infezione da Covid-19. Come riporta oggi Apple Daily, alcuni di loro hanno dichiarato di non aver mangiato un chicco di riso per due giorni.

La provincia meridionale cinese è alle prese da fine maggio con una recrudescenza del coronavirus, colpita soprattutto dalla variante Delta, apparsa per la prima volta in India. Ieri le autorità sanitarie hanno conteggiato 11 nuovi casi di contagio; la media dell’ultima settimana è di 12 infezioni giornaliere. Dal 28 maggio in tutto il Guangdong si sono registrate 165 nuove infezioni.

Informazioni sulla scarsità di cibo a Guangzhou sono comparse sul web il 9 giugno. Video postati su YouTube e Weibo mostrano persone che protestano contro funzionari cittadini in visita nelle aree sotto isolamento sanitario. Altre criticano il governo locale per le restrizioni ai movimenti, che impediscono loro di rifornirsi di beni di prima necessità.

I comitati distrettuali cittadini hanno risposto alle lamentele promettendo la consegna a domicilio di tre pasti al giorno per ogni residente.

Il coronavirus si è manifestato per la prima volta a Wuhan (Hubei) a fine 2019; nell’estate del 2020 il governo cinese ha dichiarato di aver contenuto con successo la sua diffusione. Anche se i  numeri rimangono lontani da quelli dei Paesi più colpiti in questo momento, le autorità cinesi sono preoccupate per i dati clinici del focolaio nel Guangdong. Secondo quanto scrive il governativo Global Times, il 10-12% dei pazienti contagiati nella provincia è malato in modo grave: per l’epidemia iniziale di Wuhan e in altre 20 aeree del Paese la media era del 2-3%, con punte dell’8-10% in zone molto circoscritte.

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