Colombo chiede l'aiuto internazionale per il disastro della X-Press Pearl
di Melanie Manel Perera

Ministro della Giustizia: serve una stima dei danni causati dall'incendio in mare della nave. A più di un mese dall'incidente danni a flora e fauna marine. Gravi problemi per i pescatori locali.


Colombo (AsiaNews) - Il ministro della Giustizia Ali Sabry ha chiesto l’aiuto degli esperti internazionali per stimare il risarcimento dei danni causati dall’incendio della nave MV X-Press Pearl. Il 20 maggio la nave cargo ha preso fuoco al largo della costa srilankese vicino alla capitale Colombo; l'imbarcazione trasportava acido nitrico, idrossido di sodio e altri componenti chimici pericolosi. A causa dell'incidente, l’ecosistema marino dell'area ha subito danni enormi: un problema grave per i pescatori locali. La responsabile dell’Autorità di protezione ambientale marina dello Sri Lanka, Dharshani Lahandapura, lo ha definito il “disastro ambientale peggiore della storia del Paese”.

I prodotti chimici dispersi nell’Oceano Indiano hanno colpito in modo pesante la flora e la fauna marine: solo il 30 giugno, a più di un mese dall’incidente, le carcasse di 20 delfini, 4 balene e 176 tartarughe sono state ritrovate e trascinate a riva.

Finora i titolari della X-Press Pearl hanno accettato di pagare un risarcimento di 720 milioni di rupie (più di 3 milioni di euro) ai pescatori colpiti dal danno ambientale. Sarebbe la prima tranche - richiesta dal procuratore generale - di un pagamento di 33,8 milioni di euro che va a coprire il periodo dal 20 maggio al 3 giugno.

Il 29 giugno il ministro Sabry ha presieduto una riunione virtuale con i rappresentanti delle organizzazioni internazionali in cui ha dato un resoconto dettagliato delle azioni intraprese dal governo locale per ottenere il risarcimento dei danni e ha chiesto l’assistenza di esperti stranieri per avere una stima corretta delle perdite in termini ambientali ed economici. Scopo della videoconferenza era inoltre di valutare i danni a breve, medio e lungo termine. Sabry ha poi spiegato che si sta agendo per ristabilire gli standard di vita della comunità locale di pescatori. È stata anche sottolineata la necessità di istituire - con il sostegno internazionale - un centro di gestione dei disastri marini che possa occuparsi del ripristino dell’ecosistema.