Khulna: diocesi e Caritas donano 80 case ai migranti climatici
di Sumon Corraya

Le nuove abitazioni consegnate alle famiglie che l'avevano persa a causa dell'erosione del fiume Pashur. Mons. Boiragi: "Abbiamo dato sostegno ai migranti interni che vivono in situazioni difficili a causa dei cambiamenti atmosferici".


Khulna (AsiaNews) - La diocesi locale e la Caritas hanno donato 80 case ad alcuni di migranti climatici. La comunità cattolica in quest'area nel sud del Bangladesh ha consegnato le nuove abitazioni alle famiglie che l’avevano persa a causa degli uragani o per l’erosione del fiume Pashur. 

“Quando vivevo sul fiume abitavo in una casa dove entrava l’acqua piovana. Nei giorni di pioggia non potevamo dormire e poi le acque l’hanno portata via”, ha raccontato Shaktipada Sardar, 35 anni, padre di due figli. “Ora - aggiunge l'uomo - abbiamo un tetto sotto il quale vivere in modo dignitoso”.

Anche Daniel Biswas, un calzolaio, ha perso la sua casa sette mesi fa per l’erosione del Pashur: “Senza l'aiuto del vescovo James Romen Boiragi e della Caritas, non avremmo potuto ottenere la casa dove oggi viviamo sereni anche nei giorni di pioggia”. 

Shaktipada e Daniel si sono entrambi convertiti al cristianesimo nel 1992. Delle 80 case donate, 60 sono andate a famiglie cristiane, ha spiegato mons. Boiragi dopo averle benedette. “La vita dei migranti interni è molto difficile”, ha poi aggiunto il vescovo di Khulna. 

Vivere lungo i corsi d’acqua è sempre più complicato, perchè una riva si sfalda e l’altra si alza, ha raccontato ad AsiaNews Daud Jibon Das, direttore regionale di Caritas Khulna. “Abbiamo aiutato le vittime dei cambiamenti climatici. La Caritas ha donato 30mila taka (circa 300 euro) per la costruzione di alcune case, ma anche la gente della comunità ha contribuito con delle offerte”, spiega Das. Una donazione che la diocesi spera di poter ripetere in futuro a favore di chi è costretto a trasferirsi a causa dell’emergenza climatica.

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