Dhaka preoccupata per i miliziani locali unitisi ai talebani
di Sumon Corraya

In Bangladesh diversi gruppi islamisti militanti avevano partecipato alla lotta contro i sovietici in Afghanistan, ora a Kabul la storia rischia di ripetersi. Gli attivisti per i diritti umani chiedono di non riconoscere il governo dei talebani. Il ministro degli Esteri: non accoglieremo profughi, ospitiamo già un milione di rohingya. 


Dhaka (AsiaNews) - La riconquista dell’Afghanistan da parte dei talebani preoccupa anche i Paesi limitrofi. Negli anni ‘90 in Bangladesh erano sorti diversi gruppi islamisti militanti (noti con i nomi di Jamaat-ul Mujahideen Bangladesh e Ansarul Islam) che si erano uniti alla guerra contro l’occupazione sovietica e facevano capo ad al-Qaeda. La storia rischia ora di ripetersi: secondo alcune fonti, nei giorni scorsi diverse persone dal Bangladesh si sono unite ai talebani. 

Per Shafqat Munir, capo del Bangladesh Centre for Terrorism Research e ricercatore presso il Bangladesh Institute of Peace and Security Studies, l'assicurazione dei talebani di impedire ai foreign fighters di entrare in Afghanistan deve essere presa con le pinze. “Esistono altri gruppi terroristici in Afghanistan, come l’ISIS [o ISKP, che sta per Islamic State Khorasan Province]. C’è la possibilità di una rinascita di al-Qaeda, ma al momento non abbiamo dati”, ha dichiarato ai media locali.

Per alcuni estremisti la prospettiva di andare a combattere in Afghanistan potrebbe essere attraente. Oppure potrebbe nascere un nuovo gruppo militante nello stesso Bangladesh: “Molti islamisti qui ora si sentono ispirati alla vittoria dei talebani”, ha commentato l'ex ufficiale dell'esercito Shakhawat Hossain. L’esultanza è stata condivisa sui social e molti hanno espresso preoccupazione. 

Il Comitato Ekattorer Ghatak Dalal Nirmul (storico movimento di protesta nato per chiedere che i criminali di guerra del Bangladesh vengano processati) è tra questi: “È allarmante vedere sui social media la gioia di alcuni musulmani per la riconquista di Kabul”, ha commentato Shahriar Kabir, presidente del Comitato. “Chiediamo al primo ministro Sheikh Hasina, che ha mostrato tolleranza zero per la militanza e l'attività terroristica nel Paese, di non riconoscere il nuovo governo dei talebani”. Un membro del Comitato, Mithusilak Murmu, ha ribadito lo stesso pensiero ad AsiaNews: “Non vogliamo vedere nessun terrorista a capo di nessun governo. Se il Bangladesh dovesse riconoscere i talebani, gli estremisti si sentiranno legittimati a creare un Paese islamista anche qui”.

Il ministro degli Esteri Abdul Momen ha dichiarato che il Bangladesh continuerà a vigilare sui terroristi addestrati in Afghanistan, anche se alcuni di essi sono già stati “identificati e rimossi”. Ha poi aggiunto che il Bangladesh ha rifiutato la richiesta degli Stati Uniti di accogliere i profughi provenienti dall'Afghanistan perché il Paese sta già ospitando oltre un milione di rohingya. Dhaka è invece pronta a riconoscere qualunque governo appoggiato dal popolo afghano, ha concluso Momen.

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