Colombo, allarme violenze sessuali sulle ragazze
di Melani Manel Perera

La polizia: in crescita le denunce, situazione intollerabile. La vera emergenza è comunque educativa: nel Paese ogni rapporto sessuale con minori di 16 anni è catalogato come stupro con condanne fino a 20 anni di carcere. La sfida dei minori più fragili abbandonati a se stessi.

 


Colombo (AsiaNews) - Cresce nello Sri Lanka il fenomeno delle violenze sessuali sulle ragazze minori. A denunciarlo è il responsabile dell'Ufficio della polizia per i reati contro le donne e i bambini, Manoj Samarasekara, che parla di “una situazione che il Paese non può tollerare” con “una decina di denunce ogni giorno”.

Va però tenuto presente che secondo la legge nello Sri Lanka qualsiasi rapporto sessuale intercorso con una ragazza dall'età inferiore ai 16 anni è considerato uno stupro, indipendentemente dalla volontà della minore coinvolta. In molti casi - dunque - sono classificati come stupro anche situazioni in cui i protagonisti sono coppie di minorenni o ragazze giovanissime “fidanzate” con persone mature. Anche in queste situazioni la legge prevede una pena di 20 anni di carcere. “Ogni giorno, comunque, vi sono almeno 6 o 7 casi che sono assolutamente degli stupri”, ha detto Samarasekara intervenendo a un seminario promosso dal Women Desk del National Fisheries Solidarity Movement.

Chi sono le vittime di queste violenze? “Spesso – ha continuato - sono giovani abbandonati a se stesse da famiglie in cui entrambi i genitori lavorano, o sono addirittura all'estero. Oppure cadono in chat nelle maglie di persone divorziate che le usano semplicemente per il proprio piacere”. Di qui la sfida per le istituzioni educative affinché si prendano cura di questi minori e aprano loro gli occhi su questo dramma degli abusi.

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