Prak Hong, il primo diacono dei bunong

La Chiesa cambogiana ha per la prima volta un ministro ordinato proveniente dall'etnia che vive sulle montagne al confine con il Vietnam. Un momento significativo per una piccolissima comunità cristiana all'interno di un popolo che lotta per manetenere la propria cultura e identità.


Phnom Penh (Asianews) - La piccola comunità cattolica tra i bunong - la tribù che vive sulle montagne tra la Cambogia e il Vietnam, nota anche come phnong - ha per la prima volta un proprio diacono. Si tratta di Prak Hong che è stato ordinato martedì 30 novembre nel corso di una celebrazione presieduta nella chiesa di San Giuseppe a Kdol Leu dal vicario apostolico di Phnom Penh, mons. Olivier Marie Schmitthaeusler. Con lui hanno concelebrato il rito l’amministratore apostolico di Kampong Cham, padre Bruno Cosme, e il prefetto apostolico di Battambang, padre Enrique Figaredo Alvargonzález. Il nuovo diacono Prak Hong è stato solennemente accompagnato alla chiesa da una processione scandita dai tamburi e dagli abiti tradizionali dei bunong.

Prak Hong è originario di Mundulkiri, uno dei centri dove questa popolazione continua ancora oggi a mantenere viva la propria identità. Venivano chiamati i “custodi degli elefanti” perché prima degli anni di Pol Pot ogni villaggio aveva i suoi elefanti e il loro numero era l’indice della ricchezza. Oggi anche molti khmer sono immigrati nella regione montuosa, ma la maggioranza della popolazione resta tuttora di etnia bunong. Contando anche quelli che vivono in Vietnam i bunong sono circa 50 mila: praticano un’agricoltura di sussistenza, spesso oggi minacciata dalle concessioni sulle terre rilasciate a grandi gruppi economici. In maggioranza i bunong sono tuttora animisti, ma grazie alla presenza dei missionari in Cambogia alcune famiglie hanno incontrato il cristianesimo.

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