Accademico musulmano contro il 'wayang', il tradizionale teatro indonesiano
di Mathias Hariyadi

Secondo Khalid Basalamah, "dovrebbe essere eliminato". Ma per gli indonesiani lo spettacolo teatrale non è solo una forma di intrattenimento, è anche una pratica di condivisione della saggezza popolare. Negli ultimi decenni anche la Chiesa cattolica ne ha fatto largo uso.


Jakarta (AsiaNews) - Secondo un imam il tradizionale teatro delle marionette indonesiano dovrebbe essere considerato illecito. “Il wayang dovrebbe essere eliminato”, ha dichiarato Khalid Basalamah, rispondendo alla domanda di un interlocutore che gli chiedeva l’opinione dell’islam su quest'arte della tradizione locale.

Il wayang non è solo una forma di intrattenimento: grandi e piccini amano guardare gli spettacoli tutta la notte anche per la saggezza popolare e gli insegnamenti che vengono condivisi attraverso il teatro. Esistono due tipi di rappresentazioni: il wayang orang, in cui tutti gli interpreti sono attori viventi, che devono eccellere nella lingua e nella danza giavanese, e il wayang kulit, i cui protagonisti sono le marionette. Il maestro che muove i burattini è chiamato “dalang”, regista dello spettacolo e direttore della banda musicale che accompagna lo spettacolo

Questa forma di teatro tradizionale ha origine in India ed è stata importata in Indonesia nel quarto secolo per diffondere gli insegnamenti dell'induismo.

Oggi è anche la Chiesa cattolica locale a farne ampio uso. P. Agustinus Handi Setyanto, sacerdote della diocesi di Purwokerto, oltre a essere direttore del seminario della città di Tegal, a Giava centrale, è dalang di wayang wahyu, una nuova forma di teatro in cui sono raccontate storie dalla Bibbia.

Interpellato da AsiaNews, il religioso si è detto preoccupato per i commenti che sminuiscono il valore del wayang: "Per quanto mi riguarda, l'esistenza del wayang wahyu è significativa perché posso diffondere gli insegnamenti cattolici attraverso lo spettacolo di marionette più popolare e divertente della nazione", ha raccontato p. Agustinus, che conferma: “Ci viene anche detto dal Concilio vaticano che ogni forma culturale di sapere dovrebbe essere rispettata e preservata". 

"La Chiesa cattolica - ha proseguito il sacerdote - come sostenuto nella Gaudium et Spes n. 58, dovrebbe cementare la sua unione con tutte le culture locali affinché entrambe le parti si arricchiscano reciprocamente".

Il wayang wahyu ha cominciato a diffondersi negli anni ‘60 grazie a fratel Timotius Wignyosoebroto, ma ha guadagnato grande popolarità grazie a p. Wiyono, un prete dell'arcidiocesi di Semarang a Yogyakarta.

P. Agustinus fa parte di quelle che è considerata la terza generazione di burattinai. Ciò che rende le sue performance teatrali ancora più speciali è il fatto che quasi tutti i membri del suo gruppo musicale sono musulmani: "Li ho conosciuti quando ero parroco nella chiesa rurale di Kroya nella diocesi di Purwokerto alcuni anni fa", ha spiegato il sacerdote.

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