Dili: Jose Ramos-Horta verso la presidenza

Il premio Nobel per la pace nel 1996 è in testa con oltre il 45% dei voti. Se nessun candidato dovesse ottenere la maggioranza il ballottaggio si terrà il 19 aprile. Già presidente dal 2007 al 2012, Ramos-Horta ha lottato per l'indipendenza della nazione dal dominio portoghese prima e indonesiano poi.


Dili (AsiaNews/Agenzie) - Jose Ramos-Horta, premio Nobel per la pace nel 1996, è in vantaggio alle elezioni presidenziali di ieri, per le quali è previsto il ballottaggio se nessuno dei candidati dovesse ottenere la maggioranza. Con lo spoglio al 73%, Ramos-Horta è in testa con il 45,9% dei voti. Al secondo posto segue l’attuale presidente Fransisco "Lu Olo" Guterres, con il 22,7%. Nessuno degli altri 14 sfidanti ha raggiunto la soglia del 10%. 

L’eventuale secondo turno si terrebbe il 19 aprile, ma ieri Ramos-Horta si è detto fiducioso di una vittoria anticipata: "La mia elezione al primo turno provocherà un terremoto politico in Parlamento disintegrando le attuali alleanze", ha dichiarato.

Il 72enne aveva già già governato il Paese dal 2007 al 2012, sopravvivendo a un tentato assassinio nel 2008. Nato nel 1949, quando Timor Est era ancora una colonia portoghese, è cresciuto in una missione cattolica e da giovane ha preso parte alla lotta per l'indipendenza, per po essere mandato in esilio in Mozambico (altra colonia portoghese) dal 1970 al 1971. Tornato in patria si è schierato con il movimento pro-indipendenza Fretilin (Fronte rivoluzionario di Timor Est indipendente) da cui poi ha preso le distanze negli anni '80. Con la proclamazione della Repubblica democratica di Timor Est nel 1975, egli è diventato ministro degli Esteri, ma dopo soli nove giorni l’Indonesia ha invaso il Paese dando inizio a un conflitto terminato solo alle fine degli anni ‘90 con l’indipendenza definitiva del territorio, a oggi la nazione più giovane d’Asia. 

Costretto di nuovo all’esilio nel 1975, Ramos-Horta, che ha una laurea in legge, ha per anni monitorato le violazioni dei diritti umani delle Forze armate indonesiane, ottenendo il premio Nobel per la pace nel 1996 insieme al vescovo di Timor, Carlos Filipe Ximenes Belo. Nel 2012 si era ricandidato alla presidenza, arrivando terzo al primo turno delle elezioni, vinte dal comandante militare Taur Matan Ruak.

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