Migliorano le condizioni ambientali del Mekong
di Steve Suwannarat

La piovosità dei primi mesi dell'anno ha permesso di rilasciare acqua dalle dighe, favorendo la biodiversità. Tuttavia gli sviluppi positivi rischiano di essere temporanei in mancanza di un accordo tra Paesi rivieraschi. Il livello delle acque del bacino resta comunque al di sotto della media.


Bangkok (AsiaNews) - Migliorano le condizioni ambientali del fiume Mekong, anche se, avvertono le organizzazioni ambientaliste, i recenti sviluppi positivi potrebbero essere solo temporanei in assenza di provvedimenti incisivi e coordinati dei Paesi rivieraschi.

Dopo quattro anni di flusso ridotto e di siccità, i primi quattro mesi del 2022 sono stati i più piovosi grazie alle precipitazioni che hanno interessato il corso superiore del fiume, in Cina, consentendo il rilascio dalle dighe di una maggiore quantità d’acqua. Questi due fattori concomitanti – sottolinea oggi la Commissione per il fiume Mekong (Mekong River Commission), organizzazione inter-governativa nata nel 1995 per sostenere il dialogo e la cooperazione regionale tra Laos, Thailandia, Cambogia e Vietnam – hanno permesso il rilascio di una maggiore quantità di sedimenti e nutrienti essenziali, a loro volta fondamentali per la presenza di specie ittiche e per garantire un maggiore apporto d’acqua all’agricoltura.

“Questo ci dà la speranza che il Mekong possa recuperare le sue caratteristiche, tuttavia non preclude il rischio di una siccità più moderata”, ricorda Winai Wangpimool, direttore della Divisione si supporto tecnico (Technical Support Division) della Commissione. Il timore è che il mese di luglio possa accentuare la siccità in altre aree del bacino idrico: Laos settentrionale e meridionale, Cambogia occidentale e gli altopiani centrali del Vietnam.

Il corso del Mekong, maggiore fiume del sud-est asiatico, attraversa 5 Paesi (Cina, Laos, Thailandia, Cambogia, Vietnam) influenzando la vita di almeno 70 milioni di persone. La sua biodiversità, la più grande al mondo, è da tempo minacciata dallo sfruttamento delle acque che corrono per 4.350 chilometri. Ciò pone una “sfida senza precedenti” per l’Asia sud-orientale, ricorda il responsabile del Segretariato della Commissione per il fiume Mekong, Anoulak Kitthikoun: “Le nostre aree umide stanno scomparendo, i sedimenti nutrienti si riducono e la salinità crescente assedia le nostre risaie”.

Nonostante il netto miglioramento di quest’anno, il livello delle acque resta molto al di sotto della media annuale tra il 1961 e il 2021 e anche lontano dalla media del decennio 2008-2017. Ancora, lo scorso anno la stagione delle piogge si è accorciata di un mese, da cinque a quattro (luglio-ottobre), con un rischio accresciuto di piogge torrenziali e alluvioni improvvise.

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